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“Estranei” – All of Us Strangers al cinema, ecco perché il film queer di Andrew Haigh è un capolavoro

Dal 29 febbraio in sala lo straordinario film con Andrew Scott e Paul Mescal, matrioska emozionale in cui nulla è come sembra, con mondi, vite e realtà che si intrecciano, oltre il tempo e lo spazio.

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Andrew Scott and Paul Mescal in ALL OF US STRANGERS. Photo by Parisa Taghizadeh, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2023 20th Century Studios All Rights Reserved.
3 min. di lettura

ESTRANEI – ALL OF US STRANGERS esce nei cinema in Italia il 29 Febbraio 2024

A lungo atteso e ora finalmente tra noi. Il 29 febbraio uscirà nei cinema d’Italia Estranei, nuovo capolavoro di Andrew Haigh, regista di Weekend e 45 anni, nonché padre di Looking, qui alla sua 4a, straordinaria fatica cinematografica. Adattamento dell’omonimo romanzo di Taichi Yamada, Estranei ha strappato 6 candidature ai Bafta, una ai Golden Globe e 4 ai Gotham Independent Film Award, vincendo 7 British Independent Film Awards. Inserito dal National Board of Review Award nella Top10 dei migliori film indipendenti dell’anno, All of Us Strangers, questo il titolo originale, è trainato da uno strepitiso Andrew Scott, qui nel ruolo da protagonista atteso una vita, Paul Mescal, Jamie Bell e Claire Foy.

ESTRANEI – La trama

Tutto ha inizio una notte, in un condominio quasi vuoto nella Londra contemporanea. Adam (Andrew Scott) incontra casualmente un misterioso vicino di casa, Harry (Paul Mescal), che spezza il ritmo della sua vita quotidiana. Mentre si sviluppa una relazione tra i due, Adam è ossessionato dai ricordi del passato e viene spinto a tornare nella città di periferia in cui è cresciuto e nella casa in cui viveva da bambino, dove i suoi genitori (Claire Foy e Jamie Bell) sembrano ancora vivi, con lo stesso aspetto che avevano nel giorno della loro morte, trent’anni prima…

ESTRANEI – I protagonisti: Andrew Scott è Adam, Paul Mescal il vicino misterioso

Estranei è una storia di fantasmi, di parole mai dette, di abbracci mai dati, di confessioni mai espresse, di addii mai elaborati, di richieste d’aiuto mai esplicitate o colte, di coming out mai fatti, una storia trainata da quattro attori in stato di grazia. L’Adam di Andrew Scott, così problematico e misterioso, così gentile e malinconico, silenzioso e spaventato, ha mille sfaccettature che l’attore riesce perfettamente a rendere credibili. Haigh gli ha costruito l’intero film addosso, senza mai mollarlo un attimo, concentrandosi sui lineamenti, sui piccoli particolari, sulle sfumature di un personaggio complesso e al testo stesso affascinante.

Paul Mescal, vicino così enigmatico e seducente, riempie perfettamente spazi fino al suo arrivo rimasti a lungo deserti, accompagnando il protagonista verso emozioni e sentimenti mai vissuti prima. Gli altrettanto bravissimi Jamie Bell e ClaireFoy interpretano i due genitori di Adam, deceduti da decenni, eppure visibili, a tal punto da ricostruire 30 anni di lontananza forzata.

In dialogo con sé stessi, dopo aver a lungo represso, taciuto, allontanato gli altri. Gli Estranei di Andrew Haigh sono vicini di casa, amanti, genitori, siamo noi tutti, portati all’autoisolamento da un mondo e da una società in cui il rapporto umano, fisico, reale, si fa sempre più eccezione, al cospetto di social e interazioni virtuali. Porte chiuse sbattute in faccia ad Estranei bisognosi di aiuto, di vicinanza, di semplice compagnia, inconsapevoli dei danni irreparabili che quelle porte chiuse potrebbero causare.

ESTRANEI – la tematica LGBTQIA+

Estranei è una potente riflessione sul dolore e sull’amore, che chiede allo spettatore di immergersi in una storia che si fa a tratti lisergica, esperienza visiva ed emotiva a lungo segnata da misteri, inquietudini e rimembranze passate. Haigh ha ripreso in mano il suo Weekend tramutandolo in altro, in qualcosa di molto più doloroso, pauroso e devastante, con un malinconico omaggio agli anni ’80, impreziosito da una colonna sonora che spazia da Frankie Goes To Hollywood ai Pet Show Boys, passando per Blur e Fine Young Cannibals.

Quella diretta da Haigh è una pellicola sapientemente stratificata e profondamente commovente, sul dolore della perdita, sull’elaborazione del lutto, sull’isolamento e sulla paura della solitudine che all’interno della comunitàLGBTQIA+ diventano troppo spesso dolorosa prassi. Il regista, accompagnato per l’occasione dalla magnifica fotografia di Jamie D. Ramsay, ha realizzato un dramma che inquieta e commuove, dando forma ad una storia d’amore inusuale, che si intreccia ad un passato mai dimenticato, perché mai realmente vissuto.

La commovente storia d’amore tra Adam e Harry abbaglia per bellezza e dolcezza, pur lasciando continuamente spazio a qualcosa di indefinito, di mai completamente espresso, con questi due corpi che si incontrano fondendosi l’uno nell’altro, vivendo un rapporto fatto di carne e rivelazioni, fragilità e insicurezze. Andrew Haigh chiede piena fiducia a chiunque voglia entrare nel suo All of Us Strangers, matrioska emozionale in cui nulla è come sembra, con mondi, vite e realtà che si intrecciano, oltre il tempo e lo spazio, fino a quel colpo di scena finale che rende il tutto ancor più amaramente commovente. Un finale consapevolmente al limite, in bilico tra esagerazione e turbamento emotivo, a chiusura di un film che difficilmente lascerà chicchessia indifferente.

Non a caso la critica internazionale ha accolto trionfalmente Estranei, inspiegabilmente e follemente snobbato agli Oscar del 2024, con il 96% di critiche positive raccolte su RottenTomatoes.

Un film impeccabile che raggiunge le stelle, fa male e luccica“, ha scritto Empire. “Un’autentica esperienza cinematografica“, ha aggiunto il New Yorker. “Estranei vi spezzerà il cuore, ma potrebbe anche ripararlo“, ha scritto Entertainment Weekly. “Preparatevi ad uscirne distrutti“, ha sentenziato l’Hollywood Reporter.

È uno dei migliori film dell’anno, aggiungiamo noi. Vedere per credere, dal 29 febbraio al cinema con The Walt Disney Company Italia.

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Filippoletti06 3.3.24 - 12:24

Lo ho visto ieri al cinema, stupendo, emozionante e drammatico, ma purtroppo è la vita di ogni persona queer ogni giorno

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