Doodler, San Francisco riapre il caso del “serial killer dei gay” dopo quasi 50 anni. Scoperta una nuova vittima

Aumentata la cauzione da 100.000 a 200.000 dollari, per chiunque avesse informazioni che possano portare "all'identificazione, all'arresto e alla condanna del sospetto serial killer".

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Tra il 1974 e il 1975, San Francisco precipitò nel terrore a causa di un serial killer mai trovato e all’epoca soprannominato Doodler, scarabocchiatore” in inglese, perché amava disegnare le proprie vittime prima di ucciderle e dopo averle scovate in locali notturni, ristoranti e bar gay. Dopo 47 anni la polizia di San Francisco ha scoperto prove che legherebbero l’assassino a una potenziale nuova vittima. La sesta ufficialmente riconisciuta. In quel drammatico anno “Doodler” uccise almeno cinque uomini gay bianchi, i cui corpi vennero trovati nell’area di Ocean Beach e Golden Gate Park. Ora il caso riprende forza perché dopo aver condotto nuove indagini, le autorità hanno legato la morte di Warren Andrews al serial killer.

Il 27 aprile del 1975 Andrews venne trovato privo di sensi a Land’s End. A causa delle gravi ferite riportate, l’uomo non riprese mai conoscenza e morì poche settimane dopo. A collegare l’omicidio Andrews a “Doodler” è stato il San Francisco Chronicle. Dopo aver esaminato le prove, il dipartimento ha effettivamente legato l’omicidio al famigerato serial killer. Dopo 47 anni di silenzio, la polizia ha ora deciso di riaprire il caso, alzando la ricompensa sul serial killer in cambio di nuove informazioni. Da 100.000 a 200.000 dollari, per chiunque avesse informazioni che possano portare “all’identificazione, all’arresto e alla condanna del sospetto serial killer”.

Le autorità hanno anche aggiornato la bozza fotografica del possibile assassino, in modo da mostrare l’avanzare dell’età. All’epoca un potenziale sospetto venne identificato. Nell’ottobre del 1975, una delle poche vittime di “Doodler” riuscite a scappare fornì nome e numero di targa dell’auto di un uomo poi interrogato dalla polizia, che non riuscì a ottenere prove tali da poterlo accusare. Questo perché le tre persone sopravvissute all’aggressione del serial killer non vollero testimoniare in tribunale, perché così facendo avrebbero rivelato la propria omosessualità. Harvey Milk, attivista di San Francisco nel 1978 diventato primo storico consigliere comunale della città apertamente gay, espresse pubblicamente la propria vicinanza ai sopravvissuti che si rifiutarono di comparire a processo: “Capisco la loro posizione. Rispetto la pressione che la società esercita su di loro”. Milk spiegò come i tre uomini temessero di andare incontro a ripercussioni lavorative e/o famigliari, se si fossero pubblicamente esposti, sottolineando come “dal 20% al 25%” degli 85.000 gay di San Francisco vivono segretamente la propria omosessualità”. Il nome del sospettato non venne mai divulgato, per motivi di privacy.

Doodler avrebbe ucciso tra le sei e le sedici persone in poco più di un anno, accoltellandole. Tutte le vittime erano uomini bianchi e omosessuali. Il sospetto venne descritto come un uomo di colore tra i 19 e i 25 anni. Era alto circa un metro e ottanta, con una corporatura snella. Si ritiene che Gerald Earl Cavanagh, immigrato canadese-americano, sia stato la prima vittima di Doodler. Aveva 49 anni. Il suo corpo senza vita venne ritrovato il 24 gennaio 1974, disteso a faccia in su su Ocean Beach a San Francisco, California, nelle prime ore del mattino.

Joseph Stevens fu scoperto il 25 giugno 1974 da una donna che camminava lungo il lago Spreckels a San Francisco. Stevens aveva 27 anni. Klaus Christmann, immigrato tedesco-americano, venne trovato da una donna che portava a spasso il cane il 7 luglio 1974. Christmann, a differenza delle precedenti vittime, era sposato e aveva figli. La polizia ritenne che vivesse in segreto la propria omosessualità, avendo con sè del trucco.

Frederick Elmer Capin, 32 anni, fu scoperto il 12 maggio 1975 a San Francisco. Aveva servito nella Marina degli Stati Uniti, in Vietnam. Harald Gullberg, 66 anni, era un immigrato svedese-americano, trovato il 4 giugno 1975 in evidente stato di decomposizione circa due settimane dopo la sua morte, a Lincoln Park. Nel gennaio del 2022, come detto, la polizia di San Francisco ha identificato una sesta vittima: Warren Andrews, avvocato assassinato a Land’s End nell’aprile del 1975. Aveva 52 anni. Prima di ucciderle, si ritiene che Doodler abbia fatto sesso con tutte le sue vittime.

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