Le perle di Pinna, Andrea Pinna dice la sua sul litigio con Tommaso Zorzi: “Ho passato l’inferno”

"Mi sono fidato della persona sbagliata”, la versione di Pinna.

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Andrea Pinna e Tommaso Zorzi
Andrea Pinna e Tommaso Zorzi - Foto: Instagram
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Sono passati tre anni dall’ultima volta che abbiamo sentito parlare del meme-gate che ha visto protagonisti Tommaso Zorzi e Andrea Pinna, due content creator all’epoca più che conoscenti che nel 2020 si sono ritrovati l’uno contro l’altro per via di un episodio estremamente infelice, che ha segnato la loro vita per sempre.

Eppure, nonostante tutti i media parlino della morte di Silvio Berlusconi, nelle ultime ore questa notizia è riuscita a farsi spazio e a sopravvivere nel marasma del flusso informativo cui stiamo assistendo da più di 48 ore, giungendo fino a noi. Ma andiamo per gradi…

Come raccontato da Andrea Pinna sul suo profilo Instagram durante una diretta (riporteremo dunque oggi la sua versione dei fatti) era il 2020 quando gli veniva diagnosticato di soffrire di bipolarismo:

Io sono bipolare e in quel periodo ero all’apice della malattia e la terapia che seguivo era sbagliata […]. Ho un disturbo bipolare di tipologia A, che è il peggiore in assoluto, ovvero che se non ti curi muori. Tutti i miei amici lo sapevano, Tommaso compreso“.

Una malattia grave che lo avrebbe portato, sempre secondo il suo racconto, a tentare di togliersi la vita per più di venti volte prima di trovare la strada per la risalita, trascorrendo tre settimane in un reparto psichiatrico e affrontando una terapia farmacologica:

È stato il periodo più brutto della mia vita. Ho tentato il suicidio ventidue volte. Ho cercato di mettere fine alla mia vita in vari modi, dal gettarmi dal cornicione del sesto piano a tentare l’overdose di farmaci e droghe il cui nome neanche riesco a pronunciare”.

Un lunga premessa che è servita ad Andrea Pinna per spiegare il contesto nel quale è andato in scena l’ultimo atto della sua amicizia con Tommaso Zorzi, con il quale aveva condiviso persino il Natale a casa sua:

La mia famiglia ha molto sofferto di questo perché c’era il Covid e non potevano raggiungermi. L’unico modo che avevo per far capire alla mia famiglia che stavo bene era pubblicare ogni dodici ore una storia su Instagram“.

Così, racconta il volto del profilo Le perle di Pinna, è il 2020 quando in preda ad un attacco psicotico causato dalla malattia pubblica inconsapevolmente – o per lo meno questo è ciò che egli racconta – un meme di stampo razzista con l’obiettivo di tranquillizzare i propri genitori.

Un giorno, appena mi sono accorto che non avevo messo storie su Instagram decisi di pubblicare un meme. In quel momento non potevo filmarmi così ho deciso di pubblicare una foto che mi aveva inviato un mio ex fidanzato. […]. Nel meme c’erano due bambini che giocavano a Indovina Chi? e uno chiede all’altro ‘Respira o no?’ e la bambina risponde ‘Sì, respira’. Era uno di quei meme che per capirli andavano aperti tutti e io non lo avevo fatto. Nell’immagine sotto c’era George Floyd“.

Una storia che secondo la sua versione dei fatti sarebbe rimasta online appena 7 minuti ma che avrebbe comunque generato del malcontento tra i suoi fan e gli sponsor. Un malcontento accentuato dalla scelta di Tommaso Zorzi di fare uno screenshot a quella storia e di pubblicarla sul suo profilo Instagram con la caption:

Pinna fa finta di avere problemi psichiatrici quando è semplicemente un grandissimo razzista“.

Ovviamente, nonostante Zorzi non avesse ancora tutto il seguito che ha oggi, quel suo gesto ha generato una tempesta social nei confronti di Andrea Pinna che durante la diretta ha raccontato di aver avuto una ricaduta molto forte nella sua situazione mentale: “Mi ha messo nella m*rda. Ho passato l’inferno […] Mi sono fidato della persona sbagliata”.

Il racconto di Andrea dal suo account Le perle di Pinna si è concluso con un messaggio di pace nei confronti di Tommaso Zorzi, nonostante si possa ancora leggere nel suo volto tutta la sofferenza causata dal gesto di Tommaso:

L’ho perdonato perché alla fine mi sono accorto che quello che ha fatto la figura di m3rda è stato lui. Io l’ho perdonato perché mi dispiace: la cattiveria che lui ha utilizzato mi fa venire talmente i brividi che vorrei abbracciarlo e dirgli ‘non farlo più’”.

Inevitabilmente, nelle ultime ore è arrivata anche la replica di Tommaso Zorzi che tramite i suoi social ha chiarito il suo punto di vista e ha contestualizzato il proprio momento di reazione, spiegando che non era certo stato il solo a reagire:

Sono davvero dispiaciuto per quello che sta passando Andrea, ma io non ne sapevo nulla. Ci conoscevamo e mi stava molto simpatico, ma non era l’amico con cui avrei affrontato discussioni così serie e personali“.

 

 

 

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