Cristian Imparato: “Io, Marco Mengoni, il GF e l’inesistente caccia al gay”

Il nuovo singolo, i pregiudizi, il passato, i momenti down e la rinascita dopo l’ultimo Grande Fratello. La nostra intervista a Cristian Imparato.

C’è chi non accetta sconfitte e colpi bassi e chi, come Cristian Imparato, dalle delusioni riesce a trovare la forza per rialzarsi e ripartire. E stavolta, l’ex bambino prodigio scoperto da Gerry Scotti a “Io Canto” riparte, dopo una parentesi piuttosto deludente all’ultimo Grande Fratello, con “Balliamo Insieme”. «È un brano che arriva dopo 5 anni di assenza dalla scena musicale e che rappresenta, a pieno, il ragazzo che sono oggi.»

Balliamo insieme” è un inno alla leggerezza.

Anche, ma è soprattutto un inno alla vita, al divertimento e un omaggio all’estate. È stata una scommessa, perché ha un sound molto diverso da quello che, fino ad oggi, mi ha fatto conoscere al grande pubblico e devo dire che il riscontro, ad ora, è ottimo.

Eppure le grandi radio non la supportano. Avverte un pregiudizio nei suoi confronti?

Sono sommerso dai pregiudizi, ma non mi abbatto. Purtroppo, gli addetti ai lavori, non riescono a scindere il personaggio dall’artista e far capire che si possono fare anche più cose contemporaneamente, a quanto pare, non è facile come può sembrare.

ph. Greta D’Amore @g.dphotographer

 

Pensa che il Grande Fratello abbia contribuito a danneggiarla?

Il GF mi ha permesso di tornare a far musica, ma non credo mi abbia aiutato. Alcuni montaggi hanno fatto uscire un Cristian diverso contribuendo, così, ad alimentare una certa avversione nei miei confronti. Sembrava stessi facendo una sorta di “caccia al gay”, quando non era né la mia intenzione né, tantomeno, il mio obiettivo.  

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Fa riferimento alla storia di Maicol Terlizzi?

Esattamente. Certi montaggi hanno fatto sembrare che parlassi solo di lui e della sua situazione, quando non era affatto così. Io mi limitavo ad ascoltarlo e tutto quello che dicevo arrivava sempre dopo un suo sfogo.

Da come parla sembra poco contento dell’esperienza fatta.

Sbaglia! Io sono contento dei ragazzi, del clima generale e dell’esperienza in sé, meno dei montaggi, ma questa è un’altra storia…

ph. Greta D’Amore @g.dphotographer

Ha esposto il suo mal contento alla padrona di casa?

Non c’è stato modo. Una volta uscito da Cinecittà, Barbara conduceva quattro programmi e trovare un buco libero nella sua agenda, era impensabile. Poi, lei, su certi montaggi, non c’entra un bel nulla. La d’Urso si è rivelata ancora una volta una grande professionista, una bella persona e, soprattutto, una donna di parola. Prima di entrare le avevo chiesto di preservare una parte del mio passato e lei ha rispettato il mio desiderio.

Vale a dire?

Ci sono cose private, anche piuttosto pesanti, che ho preferito non venissero raccontate. Sarei potuto uscire come la vittima di turno, come il ragazzo che ha sofferto molto.. ma meglio detestato che compatito. Il passato è passato e ora voglio solo guardare avanti.

Però, prima, facciamo un salto indietro. Nel 2010, a 14 anni, diventa una star.

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La popolarità iniziale, a “Io Canto”, mi creò un bel po’ di problemi. Non potevo più uscire. C’era gente che mi citofonava a qualsiasi ora del giorno e della sera. Ricordo ancora un’intervista de “Le Iene”, fatta in pigiama. Non mi ero montato la testa, ma avevo perso il contatto con la realtà. Era tutto talmente disordinato che quando quel tipo di attenzione mediatica cominciò a calare, tirai un sospiro di sollievo.

Fa sul serio?

Assolutamente. Non ero più padrone della mia vita e, soprattutto, né io, né i miei, eravamo pronti a gestire tutto quello che poi abbiamo affrontato. Pensi che ancora oggi ho uno zoccolo duro di fan che mi seguono da allora…

Eppure, sui social, ha molti detrattori.

Non mi spaventa. Una parte di pubblico è così: finché sei in auge è dalla tua, appena cala l’attenzione e magari ci si mette in discussione in un reality, si scatenano. Se avessi avuto la stessa popolarità del 2010, oggi, anche post reality, non avrei avuto così tante accuse.

Ma a lei non sembrano scalfirle..

No, perché poi, quelli che ti criticano, sono i primi a chiederti i selfie quando ti incontrano. Passano dalla corona, alla coltellata, in meno di ventiquattro ore e io, in tutta sincerità, non ci faccio nemmeno più caso.

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A proposito di foto, una delle ultime pubblicate su Instagram, racconta la fine dell’amore con Davide. Perché è finita?

Problemi di lontananza e fraintendimenti vari. Ci siamo lasciati di comune accordo e senza rabbia. Ora sono single, vedremo quello che capiterà…

Non le piace nessuno?

A parte Marco Mengoni? Nessuno. (ride, ndr)

E Mengoni ha mai saputo del suo interesse?

No! L’ho incontrato una sola volta, un bel po’ di tempo fa, nel backstage di una manifestazione musicale. Ci salutammo velocemente. Mi piacerebbe incontrarlo e scambiarci quattro chiacchiere, ma senza nessuna malizia. Non so nemmeno se è single..

ph. Greta D’Amore @g.dphotographer