Gaffe clamorosa di Gabriel Garko: “L’anno scorso ha vinto Fragola”

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Valletto in scivolone alla presentazione del Festival. Ci sarà Zero ma anche la Pausini.

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Fragola o banana che sia, la gaffe ha del clamoroso: Gabriel Garko approda al 66esimo Festival di Sanremo e si presenta con un clamoroso scivolone che ce lo porta in automatico a fianco per simpatia, nevvero? Dopo l’affollata conferenza stampa aperta da un omaggio a David Bowie con proiezione di una sua partecipazione come superospite, un sorridente Garko, incalzato da Renato Franco di Corriere.TV, dichiara che “l’anno scorso ha vinto Fragola… Il bello del palcoscenico è essere se stessi e dare tutto quello che posso. Magari nei momenti d’imbarazzo mi spoglio, se non so cosa fare”. Il Volo, accusato di avere fracassato una stanza d’albergo a Locarno tempo fa, forse stamattina avrebbe intenzione di fare la stessa cosa, magari ciascuno a casa propria… Chissà.

Già in conferenza stampa Virginia Raffaele aveva annunciato che il Valletto più atteso dell’anno apparirà vestito, quindi una nota di disappunto già la possiamo constatare, tra uomini e donne. Tanto più che tutti gli staranno con gli occhi addosso per verificare se il presunto ritocchino che, secondo malelingue, l’avrebbe trasformato in Ciop, è così come lo si immagina.
A fianco del torinese Dario Oliviero (vero nome di Gabriel Garko), già mafioso Tonio nell’amato L’onore e il rispetto, avremo due ancelle che saranno vere amazzoni arcobaleno: la bellissima modella rumena Madalina Ghenea e Miss Mondo che emerge dai flutti come Vergine non Giurata (e forse non Vergine) nel fantasioso Youth di Sorrentino, premiato come Miglior Film Europeo dell’anno: sono la stessa persona.
Per il resto, il programma si preannuncia succoso: ci sarà il nostro ‘Figlio del Sogno’ Renato Zero tra i superospiti, insieme a Laura Pausini, Eros Ramazzotti e i Pooh. In chiusura ci saranno Bocelli e Ariana Grande.
L’organizzazione è in trattativa con Nicole Kidman, che è sempre stata piuttosto restia ad apparire in eventi italiani, ma chissà. Noi ci aspettiamo molto dalla più brava comica in circolazione dopo la Littizzetto, la camaleontica Virginia Raffaele (ma non farà la Vanoni: “Meglio che non vengo – ha detto scherzando con la voce della cantante – l’anno scorso mi avete rotto i maroni. E poi c’è Morgan: sarebbe un incontro bizzarro”). Sarà lei il vero pepe di quest’edizione.

Occhio, c’è anche un posto di riguardo per i bimbi: salirà sul palco dell’Ariston anche Cristina D’Avena. Tornerà anche il Dopofestival.
Sarà un Festival all’insegna di musica e allegria – ha dichiarato il direttore di RaiUno Giancarlo Leone -. I controlli saranno ampliati con misure ad hoc. Gli ascolti sono importanti ma non determinanti: Sanremo resta il programma e lo show di maggior successo d’ascolto, solo le partite della Nazionale e i grandissimi eventi sportivi riescono a superarlo. Negli ultimi anni il range è stato tra il 35 e il 48% di share”.
Il secondo anno della conduzione di Carlo Conti si preannuncia di grande interesse anche queer: non stiamo più nella pelle per ascoltare finalmente l’attesissimo Cieli Immensi di Patty Pravo scritto da Fortunato Zampaglione, ma ci aspettiamo risvegli uditivi anche da Arisa (Guardando il cielo), Noemi (La borsa di una donna), Valerio Scanu (Finalmente piove: già trend, con Il diluvio universale di Annalisa) e la possibile sorpresa Clementino: Quando sono lontano.
Appuntamento all’Ariston dal 9 al 13 febbraio.

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