NON SONO MIKA FREDDY!

Mika, il giovane cantautore di origine libanese, sta spopolando in tutto il mondo, complici la sua bellezza, la sua voce e i testi che conquistano.

Se vi siete persi il concerto di Milano, rimandato tre volte per riuscire a trovare un posto abbastanza capiente da contenere la folla oceanica di fans, siete in tempo per la sua prossima apparizione in Italia, il 19 luglio prossimo a Firenze, nell’ambito di Italia Wave (ingresso gratuito, vi consigliamo di cominciare a occupare i posti fin da adesso).

E’ il fenomeno musicale del momento. Mika (chi non lo conosce?), all’anagrafe Michael Holbrook Penniman, è in vetta alle classifiche di tutto il mondo con il suo primo album Life in Cartoon Motion che include il single Grace Kelly in cui alcuni hanno visto una particolare somiglianza tra la sua e la voce di Freddie Mercury.

Ed è anche per questa ragione, probabilmente, che il giovane cantautore glam poi a Londra quando il padre fu sequestrato dentro l’ambasciata statunitense in Kwait. “E’ stato in quel periodo, vissuto da profugo, che la musica è diventata fondamentale per me – racconta lui stesso –: mi ha rimesso in piedi”. La sua splendida voce, un rigido maestro di canto russo e i testi in cui atmosfere drammatiche si mischiano a gioia e speranza, hanno fatto il resto.

Pianista autodidatta, a soli undici anni cantava in opere di autori del calibro di Richard Strauss. E proprio in una di queste occasioni cominciò ad essere notato da produttori e case discografiche.

Le sue vicende personali lo hanno portato, da piccolo, a crearsi una sorta di universo parallelo in cui vivere che pare di rivedere nella grafica che accompagna i suoi lavori (che, sinceramente, ricorda i Beatles psichedelici di Magical Mistery Tour e Lucy in the Sky with Diamonds).

L’elenco dei suoi maestri e ispiratori è lungo e variegato. “Sono cresciuto ascoltando di tutto – dice Mika dall’altNon si può avere paura di distinguersi. Se nessun altro se la sente di dire certe cose, beh, lo faccio io.tautori: Prince, Harry Nillson, Elton John”.

A 19 anni arriva lo scontro con la casa discografica che ha poi ispirato la sua canzone di maggior successo, Grace Kelly, appunto. “I capi volevano che scimmiottassi quello che andava di moda in quel periodo, cioè Craig David. Ero così arrabbiato. Non si può avere paura di distinguersi. Se nessun altro se la sente di dire certe cose, beh, lo faccio io”, dice Mika ripensando a quell’episodio che, alla luce dei fatti, è stato propedeutico alla fama di cui ormai gode.

Adesso Mika ha invaso il mercato musicale (in Italia il suo album è distribuito da Universal Music Italia e ‘Grace Kelly’ è in cima alle classifiche) e, naturalmente anche il web. I siti a lui dedicati non si contano, da myspace da cui è anche possibile scaricare banner, wallpapers e sfondi per

il pc. Inutile dire che i suoi brani sono acquistabili su iTunes. Del resto come hanno scritto su Inside Entertainment, “ se non lo avete sul vostro iPod, probabilmente vivete su Marte”.

Dopo l’apparizione all’ultima edizione del Festival di Sanremo e il concerto di Milano, Mika sta vivendo in pieno il suo primo tour mondiale. Prossima tappa l’8 giugno a Hollywood, ultima al V Festival – Hylands Park, Chelmsford, Londra, in mezzo Firenze.

di Caterina Coppola