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Gli 11 peggiori omofobi di tutti i tempi

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario", come scrisse Primo Levi. Ecco i personaggi pubblici più omofobi della storia.

10 min. di lettura
i peggiori omofobi della storia
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anita bryant, i peggiori omofobi di tutti i tempi
Di Word Records – Billboard Magazine, January 16, 1971 p. 21., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18694185

Anita Bryant

La cantante americana Anita Bryant entra di diritto in questa lista nera dei peggiori omofobi di tutti i tempi per aver lottato apertamente contro l’omosessualità.

Siamo nella Florida di fine anni ’70. Il movimento LGBTQ è riuscito ad ottenere alcune vittorie: l’omosessualità è stata legalizzata in tutta la Florida e dal 1977, nella contea di Miami-Dade, è stata approvata una legge contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

Anita Bryant, con 3 dischi d’oro alle spalle, insieme a diversi gruppi cristiani oscurantisti e ad alcuni ministri conservatori fonda “Save Our Children (from homosexuality)”, l’organizzazione omofoba che chiede l’abrogazione di quell’ordinanza a favore delle persone omosessuali. La campagna, di cui Anita è portavoce, afferma che gli omosessuali sono un pericolo per la società e che sono sempre alla ricerca di bambini da “reclutare”.

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Ebbene sì. Save Our Children, grazie alla sua testimonial e frontwoman d’eccezione, riesce ad ottenere l’abrogazione della legge ed il successo ottenuto incoraggia altre città a fare altrettanto. A Washington addirittura Save Our Children tenta di far approvare una legge che renda obbligatorio il licenziamento dei dipendenti gay (fortunatamente è stata respinta tramite un referendum).

La Bryant arriva ad affermare:

«Se diamo diritti ai gay, dovremo darli anche alle persone che andassero a letto con cani sanbernardo, o alle prostitute. Con il continuo aiuto di Dio noi vinceremo la nostra battaglia»

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Franzc Dereck 20.1.21 - 21:25

wolfie è un peccato che non ti sia trovato al Bataclan , ti saresti risparmiato un simile commento " collaborazionista"

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wolfie 18.1.21 - 21:17

Charlie Hebdo è stato attaccato per le vignette su maometto, non per aver criticato leader politici di paesi islamici.

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wolfie 17.1.21 - 21:48

Perchè avete censurato il mio commento in cui facevo notare la mancanza di esponenti del mondo islamico in quell'elenco? Nella Russia di Putin, in Brasile o negli USA di Reagan, gli omosessuali vengono e venivano perseguitati in modo sistematico e condannati a morte come avviene, ad esempio, in Arabia Saudita e in Iran? E sotto Bin Laden i gay afghani se la spassavano?

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    gianni4345 17.1.21 - 22:13

    Non penso che abbiano nemmeno letto il tuo commento inutile. Che problemi hai? Sai solo criticare? Hai capito il senso dell'articolo? A quanto pare no.

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      Franzc Dereck 18.1.21 - 9:25

      Ovviamente l'Islam fa paura e nessuno vuole fare la fine della redazione di Charlie Hebdo e questo è comprensibile.

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Franzc Dereck 17.1.21 - 11:54

E' bene tenere desta la memoria . Fino alla salita al trono di Giustiniano vigeva nel diritto Romano il matrimonio tra uomini (dal tempo di Nerone) , da lui abolito e fatto sparire dal suo " corpus juris " e le coppie omosessuali che risultavano sposate , furono condannate a morte. Giusto per memoria storica , non dimentichiamo i Gay impiccati dagli Islamisti in Iran , decapitati in Saudi Araby e gettate giu' dai tetti dal sedicente Califfato Islamico.