Perché ricordare le vittime del rogo neonazista al cinema Eros di Milano

Sei morti innocenti, "colpevoli" di essere spettatori di un cinema porno. Una strage dimenticata, che oggi torna alla memoria.

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Wolfgang Abel e Marco Furlan abel furlan cinema eros rogo estrema destra nazista
Wolfgang Abel e Marco Furlan abel furlan cinema eros rogo estrema destra nazista
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Il 14 Maggio 1983 a Milano ci fu una strage dimenticata per tanti anni. Perché?

Alle 17.25, nella sala a luci rosse del cinema Eros, situato in Viale Monza 101, un incendio causò la morte di sei persone: cinque spettatori, tra i 25 e i 37 anni, e un medico 46enne, che si era precipitato in soccorso.

Nel giro di una settimana l’Agenzia Ansa confermò che il rogo era stato appiccato intenzionalmente a fini omicidi, da Wolfgang Abel e Marco Furlan, rampolli dell’alta borghesia veronese, facenti parte della formazione neonazista Ludwig, una setta legata a Ordine Nuovo (ufficialmente sciolta nel 1973).

Saverio Ferrari sulla strage dell’Eros Sexy Center ha scritto un libro edito da Red Star Press dal titolo:

I Nazisti di Ludwig e il rogo del cinema Eros

Ferrai ripercorre la storia di questa setta assassina, che operò dal 1977 al 1984, compiendo numerosi delitti, riscrivendola con buona pace delle perizie psichiatriche e delle sentenze che hanno ridotto il caso a una questione di follia individuale. L’azione di Ludwig, lucida, feroce e spietata, va, infatti, ricollocata a pieno titolo nel contesto della strategia della tensione, segnata da bombe e manovre eversive, certamente attive fino agli anni Ottanta, ma anche dall’uso terroristico di devianze esoterico-religiose. Ludwig ne è la prova.

 

Nel Marzo 1984, Wolfgang Abel e Marco Furlan tentarono un nuovo attacco presso la discoteca Melamara di Castiglione delle Stiviere. Furono fermati, e condannati a 30 anni di carcere, accusati di ‘decine di omicidi con l’intento di ripulire l’umanità da esseri ritenuti inferiori”.

 

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Milano 14 Maggio 1983, il rogo al Cinema Eroso in Viale monza 110 ad opera di Wolfgang Abel e Marco Furlan

 

Delle vittime del Cinema Eros non se ne parlò più: chi moriva durante la visione di un film hard non meritava spazio sulle ricorrenze ufficiali. La più grave strage firmata dall’eversione nera di estrema destra della storia repubblicana, dopo Piazza Fontana (sempre a Milano), è rimasta cancellata dalla memoria collettiva milanese e nazionale.

In quegli anni – vale ricordare su Gay.it – i cinema porno erano, ma non solo, luogo di battuage, e cioè punto di ritrovo per persone omosessuali, al fine di socializzare, soprattutto per finalità di divertimento sessuale.

Le persone omosessuali, ma non solo, spesso facevano di quelle sale, luoghi di incontro sessuale, vivendo esse in quegli anni una vita di totale repressione sociale, e sessuale, nell’assenza di luoghi di ritrovo. Naturalmente, nessuno aveva social, app di incontri, e neanche telefonini.

Per quattro decenni quelle persone sono rimaste dimenticate. Una strage di sei persone innocenti e incolumi davanti alla violenza del terrorismo neo-fascista, uccise alla cieca, nella colpa di trovarsi in un cinema porno.

Wolfgang Abel e Marco Furlan abel furlan cinema eros rogo estrema destra nazista
screenshot dal telegiornale regionale di Rai 3 Lombardia

 

Poi, nel 2021, I Sentinelli di Milano hanno avanzato la proposta, accolta dall’Osservatorio Democratico sulle nuove destre, di istituire una targa di commemorazione per le vittime.

Successivamente, grazie alle documentazione emerse, le indagini verificarono che Abel e Furlan non erano gli unici membri del gruppo Ludwig. Emerse il nome di Marco Toffaloni, mente e mano dietro la strage di piazza della Loggia a Brescia nel 28 Maggio del 1974, durante una manifestazione unitaria contro il terrorismo neofascista.

Domenica 14 Maggio 2023, il Comune di Milano ha collocato un totem sul luogo della carneficina, in ricordo di quel giorno tragico, che dopo quarant’anni entra finalmente nel calendario delle commemorazioni.

I due terroristi hanno scontato la pena. In un servizio del telegiornale regionale di Rai 3 Lombardia si apprende che Wolfgang Abel è da tempo in coma irreversibile, mentre Marco Furlan fa una vitta appartata. Furlan nel Febbraio 2022 ha chiesto perdono per le atrocità commesse a Papa Francesco, abbandonandosi in lacrime tra le braccia del Pontefice.

 

Wolfgang Abel e Marco Furlan abel furlan cinema eros rogo estrema destra nazista
Marco Furlan e Wolfgang Abel

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