oniPo irelaV: “Valerio Pino è morto!”

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A pochi giorni dalla pubblicazione del libro scandalo 'L'amore in Camerino', oniPo irelaV si confessa ai lettori di Gay.it sulla sua nuova vita.

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“Valerio Pino è morto”. O almeno così dirà Onipo Irelav, più volte, durante la nostra chiacchierata. Quando arriva all’appuntamento è più o meno come lo ricordavo. Ha una barba incolta con qualche pelo bianco, la solita dentatura perfetta, una tuta nera che non lascia molto all’immaginazione, una serie di anelli e uno strano bibitone che normalmente usa chi è alla disperata ricerca della perfezione fisica. Oggi l’ex ballerino di Amici, dopo anni felici, ma decisamente difficili in giro per il mondo, è tornato a vivere a Roma, ha trovato (forse) l’amore, e ha pubblicato il suo primo memoriale dal titolo ‘L’amore in camerino’. Un libro/confessione che narra, passo passo, la passione tra lui e il ballerino Marcus Bellamy divenuto famoso alle cronache per aver ucciso il compagno Bernardo Almonte. «Oggi non ho le idee chiare sul mio futuro, ma vorrei continuare a raccontare tutto quello che ha combinato Valerio in questi ultimi dieci anni.»

E ne ha combinate proprio tante, a dire il vero..

(Ride, ndr) Eh, già.

Negli anni ha raccontato di una strana agente che fece di tutto per farla prostituire, di un giornalista che abusò di lei dopo averle messo della droga nel bicchiere, e poi il film a luci rosse mai pubblicato, le foto proibite sui social e la volta in cui fu derubato. Qualcuno potrebbe pensare che lei e la fantascienza viaggiate di pari passo, non trova?

Ho avuto una vita intensa e ho conosciuto tantissima gente. Con il mio lavoro ho girato il mondo e ho ricevuto tantissimi inviti. Non tutti sono stati accettati, naturalmente, ma alcuni sì. Talvolta, quando ripenso a tutte le cose fatte, sono il primo a pensare di aver vissuto in un film di fantascienza, ma la verità è che è tutto vero.

Cosa l’ha spinta a raccontarsi in un libro?

Nel libro scrivo: raccontarsi per non dimenticare! Dal 2010, quando parlai della passione nei camerini, ad oggi, non ho mai parlato d’altro. Tutti continuavano a chiedermi dettagli su quello che accadeva tra una pausa e l’altra, e allora mi sono deciso e l’ho scritto. Con questo libro, disponibile solo su Amazon e prodotto da me stesso per non accettare compromessi, appago la curiosità dei miei lettori, ma anche il voyeurismo dei miei detrattori.  Negli anni ho avuto paura di non aver condiviso tutta la verità con chi mi segue, e desidera, da così tanto tempo.

Faccio fatica a capire il perché di tutta questa voglia di condivisione..

Le persone che ci amano hanno il diritto di sapere tutto di noi.   

Ci pensa mai che al posto del povero Bernarndo, morto strangolato, ci sarebbe potuto essere lei?

Non sarebbe mai potuto accadere. Ne sono certo. C’era un rapporto meraviglioso tra noi.

Com’era con lei Marcus?

Adorabile. Tutti sapevano di noi. C’era una bella complicità generale. Quando appresi la brutta notizia che riguardava Marcus, ero a Parigi e rimasi sconvolto. Avrei voluto scrivergli, parlargli, chiedergli informazioni in merito a quanto accaduto, ma era già troppo tardi. 

Ma quello che era il suo Marcus, ai tempi, era single?

All’inizio credevo di sì, ma poi arrivò una telefonata che mi lasciò interdetto. Nel libro ne parlo abbondantemente.

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Si sarebbe mai immaginato un gesto simile dal suo ex?

No assolutamente. Discutevamo spesso per il suo ‘hobby serale’. Amava rilassarsi con del ‘fumo pesante’ ed io, che ho fatto del salutismo la mia cifra, non facevo altro che dirgli di smetterla. Ero martellante e sono convinto che sarei riuscito a farlo smettere, o comunque a farlo rallentare. Quella roba fa male. 

Quindi solo fumo?

Sì, non l’ho mai visto far altro. Eravamo inseparabili e se avesse fatto uso di altre sostanze, me ne sarei sicuramente accorto. 

Se oggi avesse l’opportunità di parlargli, cosa gli direbbe?

Mi soffermerei sul libro e gli parlerei del motivo che mi ha spinto a scrivere questa nostra storia. Io l’ho amato alla follia e non riesco a pensare a quello che è successo dopo.

Qualcuno, sui social, la sta accusando di un’insolita pubblicità ai danni di un assassino che mai, e poi mai, potrà apprendere della sua pubblicazione..

E chi può dirlo? Magari gli verrà data la possibilità di leggere il libro..

Ora come sta?

Benissimo direi. Dopo un’estate tremenda sono rinato. Valerio Pino è stato ucciso. Oggi è nato Oirelav Onip.

Senza offesa, ma comincio a pensare che ci sia qualcosa che non torna. Lei è qui, davanti a me, e sostiene di esser stato ucciso?

Esattamente. Sono stato ucciso da una storia finita malissimo con un ragazzo italiano. Una notte, mentre ero insonne, ho letto dal nulla il mio nome al contrario, ed ho avuto un sussulto. Leggendo quelle sette lettere al contrario sono rinato, e in quel momento è iniziato un cambiamento interiore. destabilizzante. Un po’ come un cambio di sesso. 

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