“Non accetterei un concorrente trans”, RuPaul si scusa dopo le polemiche

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Passo falso per la regina delle drag queen e il suo show cult RuPaul's Drag Race.

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RuPaul ha fatto mea culpa: le sue parole avevano suscitato l’ostilità  di parte della comunità LGBT.

RuPaul, il conduttore e ideatore di RuPaul’s Drag Race era finito al centro delle polemiche dopo che, in un’intervista al quotidiano inglese The Guardian, aveva ammesso che probabilmente non avrebbe accettato come concorrente una persona transgender, perché non puoi fare drag con un corpo femminile.

“È un tema interessante… probabilmente non lo farei. Puoi identificarti come una donna e dire che stai facendo la transizione, ma diventa tutta un’altra cosa una volta che cominci a cambiare il tuo corpo – aveva spiegato RuPaul – Sono situazioni diverse, cambierebbe completamente il senso dello show”.

Peppermint (una delle precedenti concorrenti, ndr) ha aspettato la fine dello show per fare l’impianto del seno – ha proseguito RuPaul – si identificava come donna, ma non aveva ancora iniziato la transizione”.

Parole che non sono piaciute a molti frangenti della comunità LGBT, costringendo lo showman a tornare sui suoi passi. Questa la dichiarazione rilasciata su Twitter: “Ogni giorno prego di riuscire mettere da parte ciò che CREDO di conoscere, così che possa avere la mente aperta a nuove esperienze. Se vi ho ferito lo capisco e mi dispiace. La comunità trans è formata da eroi del movimento LGBTQ. Siete i miei maestri”.

 

“In dieci anni di casting per Drag Race – ha concluso RuPaul – le uniche cose che abbiamo cercato sono state carisma, unicità, coraggio e talento. E questo non cambierà mai”.

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