Storia del movimento LGBTQI italiano: 1987

Il ministro della Sanità Donat-Cattin propone “la cintura di castità e la schedatura dei sieropositivi”. Apre Babele, prima libreria LGBT a Milano.

L’anno inizia con una settimana bianca sul Gran Sasso indetta dall’Arcigay e con il Veglione di carnevale “Giù la maschera” al Big club di Torino a cura di “Babilonia”.

 

Guida Italia gay e guida alle capitali europee, edizione 1986/87.
Guida Italia gay e guida alle capitali europee, edizione 1986/87.
Pubblicità della libreria Babele di via Sammartini, la prima libreria LGBT italiana, aperta nel 1987 da Felix Cossolo.
Pubblicità della libreria Babele di via Sammartini, la prima libreria LGBT italiana, aperta nel 1987 da Felix Cossolo.

Nascono due nuove strutture gestite direttamente dal movimento gay milanese: una libreria e un punto d’incontro. La libreria Babele in via Sammartini, la prima rivolta a un pubblico gay in Italia. Il circolo Querelle in via de Castillia, affiliato all’Arcigay programma spettacoli, feste, dibattiti, mostre, discobar. Contemporaneamente la sede del centro d’iniziativa gay e della Asa in via Torricelli, attiva un centralino telefonico per informazioni e consulenze sull’AIDS, una biblioteca (alla quale ho donato gran parte del mio archivio) e promuove gruppi di lavoro.

 Logo del Querelle, locale aperto nel 1987 a Milano, di cui Felix Cossolo fu tra i cofondatori.
Logo del Querelle, locale aperto nel 1987 a Milano, di cui Felix Cossolo fu tra i cofondatori.
Due clienti del Querelle.
Due clienti del Querelle.

Un libro pubblicato negli USA testimonia i danni fisici procurati dal popper e le responsabilità come concausa dell’AIDS. In Italia il Ministro della Sanità Carlo Donat Cattin propone “la cintura di castità e la schedatura dei sieropositivi” aggiungendo che “chi ha l’AIDS se lo è andato a cercare“, opponendosi all’uso del preservativo giudicato poco utile; il movimento invece s’impegna sulla promozione del ‘sesso sicuro’ e l’utilizzo del preservativo. Muore Andy Warhol.

Attualità

La Polonia potrebbe avere il suo primo presidente favorevole ai diritti LGBT: conosciamo Rafał Trzaskowski

E' Rafał Trzaskowski, già sindaco di Varsavia. Una possibile svolta per la Polonia omofoba che tristemente conosciamo.

di Alessandro Bovo