Bonolis fermo agli anni ’80, ad Avanti un altro chiede alla coppia gay: “Chi è il marito e chi la moglie?”

È successo sul finale della puntata di ieri sera.

Ieri sera ad Avanti un altro Paolo Bonolis ha fatto una battuta decisamente infelice a un concorrente omosessuale, presente in studio insieme al compagno. Il campione Roberto ha presentato durante il gioco il partner e il presentatore ha commentato: “Lei è il marito o la moglie?“.

Un’uscita da commedia anni ’80, in grado di far ridere solo chi sia poco in sintonia con la società e la cultura contemporanea e che ha la “colpa” di assecondare gli stereotipi diffusi nel pubblico generalista.

 

35 commenti su “Bonolis fermo agli anni ’80, ad Avanti un altro chiede alla coppia gay: “Chi è il marito e chi la moglie?”

  1. Questa gente limitata, piena di pregiudizi e ignorante pullula in questa televisione a basso livello. Danno fiato al loro ego idiota ma non sono in grado di fermarsi a pensare.

  2. Ma se i pervertiti vogliono il ” matrimonio “!
    Se pretendono di avere, anche loro, per le loro immonde distorsioni, la ridicola applicazioni di istituti, nati per regolare ben altre e naturali situazioni, aperte alla generazione dei figli; se vogliono le cose proprie dell’uomo e della donna, del marito e della moglie, perché poi, allora, a due “sposati”, non si può chiedere chi è il marito e chi la moglie?
    Forse perché viene direttamente in evidenza tutto il ridicolo e l’innaturalità di certe pretese..?

    1. Ridicoli sarete voi omofobi, che vi cambia a voi se due gay si sposano? Te lo dico io niente! Quindi non vedo perché dovete rompere le ba***e su una cosa che non vi cambia la vita

          1. Ma certo, in natura esistono anche omicidi, stupri, terremoti e tante altre cose.
            Ma quelli, come i terremoti, sono eventi naturali.
            La pratica omosessuale, quella degli invertiti, è propriamente detta “vizio contro natura”.

          2. Che c’entrano le catastrofi con due persone che si amano? E comunque che a te piaccia o meno l’omosessualità non è contro natura è perfettamente naturale, potrai dire che non è vero quanto vuoi ma mi dispiace bello ma questa è la realtà

          3. Se l’omosessualità è perfettamente naturale, ne discende, per forza di cose, che il suo contrario, l’eterosessualità, è perfettamente innaturale.
            Nel mondo degli invertiti
            questa è la realtà…

          4. Se forse nel mondo magico di omofibilandia è così, ma nel mondo reale vero le cose sono molto diverse e dimmi se l’omosessualità è contro natura dimmi nell’alto della tua “intelligenza” quali scienziati l’hanno inventata? Perché se è contro natura qualcuno la deve aver inventata

        1. È naturale e diffusa quindi perfettamente normale cioè nella norma. Se Lei è ignorante prenda dei libri e studi. Si informi qui non siamo in un club di vittortiani è il 21esimo secolo questo.

  3. Bonolis è una persona dalla mente aperta, favorevole anche all’adozione da parte di coppie omosessuali, che però per fini di audience (d’altronde lavora in mediaset) lascia da parte il tatto e fa dello svilimento del concorrente il suo cavallo di battaglia.
    Peccato.

  4. Ma NON ESISTE LA ” COPPIA GAY”! Dire “coppia gay ” è come dire ” formichiere con le ali ” o come dire “Aquila con le pinne ” : non esiste e non puó esistere in natura !
    equivale solo a dire una reale contraddizione in termini, perché la coppia è data da 2 soggetti diversi e complementari, cioè che si completano.
    Possiamo, come sempre, ricorrere ad espedienti terminologici per forzare il senso delle cose, arrivando a stravolgere e a distorcere, esattamente come i gusti sessuali, anche le parole della lingua italiana, ma due soggetti dello stesso sesso o dello stesso genere non sono una coppia
    La parola “coppia”, difatti, viene dal lat. “copula”…

          1. È sempre l’elemento differenza che costituisce e sostanzia il senso della parola coppia.
            Altrimenti si direbbe non coppia, ma un paio.
            Uomo e donna sono della medesima specie, ma non dello stesso genere, analfabeta !
            Coppia è la parola latina copula che puó esservi solo tra maschio e femmina

          2. No. Riprova. Paio si dice di cose o animali. Coppia, di persone. “Nice try”, ma… no. ❤❤❤
            Ad ogni modo, la lingua evolve e si adatta all’uomo che ne fa uso, non viceversa. Puoi chiamare me e il mio ragazzo “paio gay”, “due froci”, “contraddizione in termini”, ma il sentimento che ci lega non è meno vero per questo, mentre tu rimani un babbeo in tutte le lingue, epoche e latitudini. Non per questo ti amo di meno, sia chiaro.

    1. E la parola “copula” in latino significa “legame”, “unione”, “congiunzione”. Quindi nessun ossimoro o contraddizione in “coppia gay”. Prova ad arrampicarti su altri specchi, amore mio, che questi sono troppo impervi per te.❤

      1. Copulare significa accoppiare, congiungere sessualmente;
        la copula è la congiunzione sessuale, la congiunzione dei sessi.
        E nonostante le teorie bislacche delle varie associazioni dei pederasti e di quello di cui andate convincendovi e inculandovi a vicenda, il culo non è un organo sessuale, ma la parte anatomica preposta all’eiezione degli escrementi.
        La copula è la congiunzione dell’organo sessuale maschile con l’organo sessuale femminile.
        E comunque guarda che se continui così, accresci in me il sospetto che tu sia un po’ finocchio.

        1. Vediamo se ripetendo più lentamente ce la fai cucciolo. L’etimo di coppia, come hai dottamente suggerito, è il latino copula. Che però – povero te! – significa unione, congiunzione, legame. L’accezione di “accoppiamento sessuale” (peraltro priva di qualsivoglia connotazione di genere, ma lasciamo perdere che poi mi fai le bolle dal naso) è successiva, e solo UNA delle accezioni DERIVANTI da quella parola.
          Ergo, “coppia gay” non è una contraddizione in termini – così come non lo è, che so, “coppia di gemelle” – e tu hai fatto la solita figura barbina, briccone! ❤
          Tutta questa tua fissazione per il sesso, oltre che per l’ano altrui (seee, vabbè, altrui! Crediamoci), deriva da un vissuto problematico, temo, che astioso proietti sulle nostre gaie vite.
          Lungi da me l’idea di chiederti di navigare altrove: i tuoi post, le repliche, le contro-repliche sono tutti “clic” che generosamente doni al sito, contribuendo al diffondersi della sua immonda propaganda!

          1. Mamma mia! Mamma mia! Non c’è niente da fare!
            È un problema di ragionamento, è un
            problema di capacità di ragionare, di capacità di istituire i nessi corretti tra una cosa e l’altra.
            È sempre e solo l’elemento “differenza”che costituisce e dà senso alla parola coppia.
            Due cose identiche, eguali appaiate insieme, non hanno nessun senso come coppia.
            La coppia è data da due cose diverse che si integrano a vicenda, magari anche per un fine o lo svolgimento di qualche funzione.
            Una coppia di poliziotti può anche essere costituita da due poliziotti maschi, ma, in questo caso, il genere sessuale non ha nessun riguardo con il senso e il fine specifico della loro coppia : quello, cioè, di svolgere una funzione, magari guardandosi le spalle l’uno con l’altro, sostenendosi a vicenda e aiutandosi -uno guarda da una parte e l’altro guarda da un’altra parte- nel controllo del territorio e nel mantenimento dell’ordine pubblico.
            Pertanto, sono due soggetti che, agendo l’uno con funzioni diverse dall’altro, si integrano per il perseguimento di uno scopo, realizzabile, appunto, andando “in coppia “.
            Dal punto di vista sessuale, invece, una coppia è data da un maschio e una femmina, in quanto complementari l’uno con l’altro e potenzialmente fecondi di nuova vita.
            Pertanto, il maschio e la femmina vanno in coppia, sono una coppia, perché soddisfano i requisiti della diversità e della complementarietà, anche in vista di un fine o dello svolgimento di una qualche funzione, come è quella propria della sessualità : trasmettere la vita.
            Quindi vanno in coppia, sono una coppia, perché si integrano a vicenda.
            Sempre dal punto di vista sessuale, invece, due soggetti dello stesso sesso non soddisfano nessuno di questi requisiti e, pertanto, non ha, dal punto di vista sessuale, nessun senso chiamarli coppia, nella specie “coppia omosessuale” che, come già spiegato, per i motivi sovraesposti, è una mera contraddizione in termini.
            Sono gli elementi “diversità” e “complementarità”, in vista di una qualche “fecondità”, che sostanziano il senso della parola ” coppia”, la quale è la parola latina “copula” che, prima o dopo non importa, ha contrassegnato e contrassegna solo l’atto sessuale per antonomasia, quello tra uomo e donna, la ” copula” appunto, e giammai l’atto dell’incularsi!
            Se invece di cercare di istituire nessi tra gli altrui falli e il tuo orifizio anale, cercassi di istituire correttamente i nessi tra le cose, certe questioni non ti sfuggirebbero.

      2. Caro Alessio,
        Sono tre giorni che provo a risponderti, ma il sito, segnalandolo come spam, non mi fa pubblicare il pezzo in risposta a te.
        Allora l’ho pubblicato autonomamente, sulla pagina dedicata a Bonolis, senza indirizzarlo formalmente come risposta a te, ma intendendosi ovviamente come tale.
        Puoi leggerlo tranquillamente nei commenti all’articolo su Bonolis

        1. Avevo comunque letto la tua replica e avevo già preparato la risposta, ma notavo che il tuo post (arrivato alla mia mail) nn veniva pubblicato qui. Ho pensato ingenuamente che finalmente il sito avesse attivato un po’ di sana moderazione, ma probabilmente- come già sospettavo – lasciano correre perché i tuoi interventi fanno comodo. Ti rispondo sotto, dunque. Dopodiché il discorso si chiude qui, per quanto mi riguarda. E’ divertente chiacchierare con te, ma gratta gratta è anche piuttosto sciocco nn credi? Un bacio!

  5. C’è uno che posta indisturbati insulti omofobi qui nei commenti definendo i gay pervertiti contro natura malati e via dicendo secondo voi il problema è una battuta di Bonolis che dà visibilità alla normalità di una coppie gay?

  6. fatevi una risata ogni tanto…e magari anche una scopata.
    Non se ne può più di certi gay ossessionati che vedono omofobia dappertutto.
    Quella di Bonolis era una battuta…e si sa, la tv di Bonolis non è politically correct, è volgare e pecoreccia. E ci piace per questo 🙂

  7. Mamma mia! Mamma mia! Non c’è niente da fare!
    È un problema di ragionamento, è un problema di capacità di ragionare, di istituire i nessi corretti tra una cosa e l’altra.
    È sempre e solo l’elemento “differenza” che costituisce e dà senso alla parola coppia.
    Due cose identiche, eguali, appaiate insieme, non hanno nessun senso come coppia.
    La coppia è data da due cose diverse che si integrano a vicenda,magari anche per un fine o lo svolgimento di qualche funzione.
    Una coppia di poliziotti, ad esempio, può anche essere costituita da due poliziotti maschi, ma, in questo caso, il genere sessuale non ha nessun riguardo con il senso e il fine specifico della loro coppia : quello, cioè, di svolgere una funzione di polizia, magari guardandosi le spalle l’uno con l’altro, sostenendosi a vicenda, aiutandosi – uno guarda da una parte e l’altro dall’altra parte -nel controllo del territorio e nel mantenimento dell’ordine pubblico.
    Pertanto, sono due soggetti che, agendo l’uno con funzioni diverse dall’altro, si integrano a vicenda per il perseguimento di uno scopo, realizzabile andando appunto “in coppia”.
    Dal punto di vista sessuale, infatti, una coppia è data da un maschio e una femmina, in quanto complementari l’uno con l’altra e potenzialmente fecondi di nuova vita.
    Pertanto, il maschio e la femmina vanno in coppia, sono una coppia perché soddisfano i requisiti della diversità e della complementarità, anche in vista di un fine o dello svolgimento di una qualche funzione, come è in questo caso, quella propria della sessualità: trasmettere la vita.
    Quindi vanno in coppia, sono una coppia, perché, per mezzo della loro differenza, si integrano a vicenda per il perseguimento di quel fine.
    Sempre dal punto di vista sessuale, invece, due soggetti dello stesso sesso non soddisfano nessuno di questi requisiti e, pertanto, non ha, sempre dal punto di vista sessuale, nessun senso chiamarli coppia !
    Sono gli elementi “diversità” e “complementarietà” che, in vista di una qualche “fecondità,”costituiscono e sostanziano il senso della parola “coppia”, la quale è la parola latina “copula” che, prima o dopo non importa, ha contrassegnato e contrassegna solo l’atto sessuale per antonomasia, quello tra uomo e donna, la copula appunto, e giammai l’atto del incularsi!
    Se invece di cercare di istituire nessi tra gli altrui falli e il tuo orifizio anale, cercassi di istituire correttamente i nessi tra le cose, certe questioni non ti sfuggirebbero.

    1. Fermo restando che ti ho già dimostrato che il termine “coppia” non ha alcuna connotazione sessuale, né etimologicamente né socialmente – e sei dolce quando cerchi di minimizzare il fatto che hai dato a un etimo latino un significato che non ha – alla fine ci sei arrivato da solo, visto? Una coppia è formata da esseri umani che si completano e si integrano, e condividono un percorso e degli scopi. La loro fecondità di coppia è esattamente ciò che perseguono producono ottengono in quanto coppia. Una coppia di poliziotti, una coppia di amici, una coppia di uomini che si amano o di donne o una coppia eterosessuale.
      Perché ti ossessiona tanto l’elemento sessuale di una coppia, quale essa sia? E’ veramente tutto molto semplice, hai ragione, ma sei così preso dai nostri falli e dal tuo (vorace) orifizio che sembri non accettare la bellezza e varietà del creato. Che malinconia ridurre l’universo tutto a 4 regolette del cazzo, e pretendere pure di esserne il detentore e infallibile esegeta. Perché non credo proprio che questa tua simpatica crociata ti sia stata ispirata da Manitù o da qualsiasi altro dio inesistente nel quale magari millanti di credere. Così come non penso che chi sfascia tutto negli stadi sia veramente interessato al calcio.
      Perché lo fai, disperato ragazzo mio (cit.)?

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