Il portiere della Roma: “Nessun coming out nel calcio, troppa omofobia

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Morgan De Sanctis spiega perché è difficile che un calciatore di Serie A faccia coming out

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“Calciatori gay? Ce ne sono ma non fanno coming out perché questo è un ambiente omofobo”. A parlare è il portiere della Roma Morgan De Sanctis secondo cui “sicuramente il 2 o 3 per cento” dei calciatori che giocano in squadre italiane sono omosessuali. “Posso dire che l’omosessualità esiste nel nostro mondo – ha dichiarato il calciatore, intervistato dalla Gazzetta dello Sport – su 400, 500 colleghi almeno il 2 o il 3 per cento sono omosessuali. Ma nessuno ha mai avuto il coraggio di uscire allo scoperto perché sfortunatamente il nostro è un ambiente omofobo”. De Sanctis si riferisce ai giocatori della Serie A e non è difficile credere alle sue parole. Prima di lui un altro portiere, il genoano Mattia Perin aveva rilasciato dichiarazioni simili spiegando che “il nostro mondo, soprattutto in Italia, sia molto conservatore. Difficile che qualcuno dichiari pubblicamente la propria omosessualità in tempi brevi”.

Lo ha dimostrato, per altro, la vicenda che ha visto coinvolto il centrocampista del Cagliari Dessena che, dopo avere aderito alla campagna lanciata da Arcigay e PaddyPower contro l’omofobia nel calcio, è stato pesantemente insultato dalla tifoseria della sua squadra.

Vale la pena ricordare, poi, le dichiarazioni di personaggi noti nel mondo del calcio come Cassano il quale si era augurato che non ci fossero “froci in nazionale” .

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