La lesbica spiata due volte

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La notizia di un uomo assolto dopo essere stato accusato di violazione della privacy per avere scoperto l'omosessaulità della moglie dalle sue email fa il giro del web....

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Sta facendo rapidamente il giro del web la notizia dell’assoluzione che la terza sezione penale del Tribunale di Milano ha stabilito nei confronti di un uomo accusato di avere violato la privacy della moglie scoprendone l’omosessualità. L’uomo, un quarantenne di Como, aveva spiato le e-mail della moglie venendo così a conoscenza di una relazione che la signora intratteneva con un’altra donna. Usando una relazione di uno psichiatra sula situazione della coppia, l’uomo aveva poi chiesto l’annullamento delle nozze da parte della Sacra Rota. Ma dato che quella relazione conteneva riferimenti all’omosessualità della donna, il marito e psichiatra si erano visti denunciare per violazione della privacy.

La notizia, però, appare troppo simile a una già circolata ad Aprile scorso. Troppi gli elementi in comune tra le due vicende per pensare a due fatti diversi, due coppie diverse, due mogli lesbiche diverse, nello stesso anno, nella stessa città, con la sentenza dello stesso giudice e la stessa richiesta di annullamento alla Sacra Rota. Anche allora la notizia ebbe una notevole risonanza, sia sui media gay, dato che era coinvolta una donna lesbica, sia i media generalisti considerato che la sentenza di Milano giudica prevalente il diritto alla libertà di religione rispetto a quello alla privacy. Una svista, probabilmente, seppure di quotidiani autorevoli. Come dire, succede anche ai migliori.

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