Timo, una ghiandola che combatte l’Aids

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Annunciato un nuovo metodo capace di valutare il funzionamento del timo, la ghiandola che svolge un ruolo essenziale nella produzione dei linfociti T, pedine essenziali del sistema immunitario.

Il Canadian Network for Vaccines and Immunotherapeutics (CANVAC) ha annunciato di aver sviluppato un nuovo metodo capace di valutare il funzionamento del timo, la ghiandola che svolge un ruolo essenziale nella produzione dei linfociti T, pedine essenziali del sistema immunitario, negli individui sani e in quelli infettati da virus HIV. Il team di ricercatori canadesi guidati da Rafick-Pierre Sekaly dell’Università di Montreal ha pubblicato i risultati delle sue ricerche sulla prestigiosa rivista Immunity.
Grazie a dei prelievi di sangue in individui infettati dal virus HIV da pochi mesi, gli scienziati hanno scoperto che già nelle prime fasi dell’infezione la funzionalità del timo diminuisce drasticamente, il che causa il crollo del numero di linfociti T (le cellule attaccate dal virus) tipicamente osservato nei malati di AIDS e causa della loro immunodeficienza.
Questa scoperta apre la strada alla messa a punto di nuove immunoterapie capaci di bloccare sul nascere il calo dei linfociti T nelle infezioni da HIV e potenzialmente adatte anche ai pazienti ammalati di tumore che necessitano un trapianto di midollo osseo.

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