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Chiude la storica libreria Babele. Shock per la Milano gay


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  Chiude la storica libreria Babele. Shock per la Milano gay

Chiude la prima libreria gay d'Italia, storico luogo di cultura gay e alternativa. Con un raid omofobo vennero imbrattate le vetrine. Poi la morte del fondatore. La crisi ha fatto il resto.

La notizia risale ad ottobre ma solo oggi, grazie alla segnalazione di un blogger, ne siamo venuti a conoscenza. La storica libreria Babele fondata nel 1987 da Francesco Ingargiola e Gianni Delle Foglie ha chiuso i battenti dopo 21 anni di onorata attività.


Dopo un anno dalla scomparsa di Dalle Foglie e dopo due anni da quando la gestione è stata affidata a Rolando Canzano e al suo compagno chiude un punto di aggregazione molto importante e vicino a Piazza Cadorna, nel pieno centro di Milano.


Le vetrine sono ricoperte da fogli bianchi e un cartello generico che dice: "Chiuso per cambio gestione".


Rolando Canzano (in foto), uno dei due nuovi gestori sottolinea le conseguenze della crisi economica che ha colpito non solo la loro attività ma anche altri esercizi del settore culturale:  «Confcommercio ci dice che in 9 mesi hanno chiuso 12 librerie. C'è la crisi del settore editoriale. Gli editori stanno proponendo la vendita di libri addirittura dal parrucchiere per sopperire al calo delle vendite.» «Non c'è possibilità di riaprirla ma a chiunque sia interessato il marchio è disponibile per l'acquisto».


«Volevamo acquistare noi la Babele pur di non farla chiudere - ha detto a Gay.it il presidente di Arcigay Milano Paolo Ferigo -. Volevamo salvare la sua storia e il suo nome ma poi la lunga trattativa non è andata a buon fine».


Nata per sopperire alla difficoltà nel rintracciare nelle librerie generaliste le opere a tematica LGBT, particolarmente accentuata nell'epoca precedente all'avvento di Internet e delle vendite di libri online, la libreria Babele aveva negli anni espanso la sua attività fino a vendere gadgets, opere d'arte, riviste e anche t-shirt eccentriche. Nel 1993 l'idea di aprire una Babele anche nella capitale.


Ad aprile 2007, il giorno dopo il suicidio di Matteo, un 15enne torinese vessato dai compagni di scuola perché omosessuale, un raid omofobo fa trovare ai proprietari che si apprestano ad aprire il negozio le vetrine imbrattate di scritte ingiuriose: "Froci al muro", "Gay pedofili", "Gay Raus", le svastiche e una sigla, "Fn", presumibilmente "Forza Nuova". E' la vigilia del Family Day e della manifestazione in Piazza Navona organizzata dai Radicali.


Dopo solo un mese la scomparsa del fondatore storico Gianni Delle Foglie.

Gli ultimi interventi su questo argomento da Facebook:

Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Santo
In morte di un luogo di cultura. Affezionato alla libreria Babele pur essendoci stato solo purtroppo una volta nel fine dicembre 2005. Allora avevo conosciuto il sanguigno Giovanni Delle Foglie(lo avevo visto su gay.tv) chiacchierato con lui, mi aveva chiesto com'era la situazione gay in calabria dove risiedo. La sua morte fu per me come se fosse morta una persona cara. Non immaginavo che questo costituisse l'inizio della fine. Per 3 anni consecutivi avevo ordinato libri online alla libreria(anche prima del dicembre 2005); la fine poco nobile della stessa oltre a lasciarmi senza un punto di riferimento benchè lontano mi lascia un vuoto e una tristezza esaltati dal vedere le foto del dicembre 2005 e delle vetrine oscurate di bianco attuali. Ero molto affezionato alla libreria e a Giovanni. Mi auguro che Milano possa al più presto riavere la sua libreria gay e con essa tutti noi, Santo
più di un anno fa
nik88
sono un accanito lettore e anche per me la libreria babele era un punto di riferimento... peccato che poi non riuscissi a trovare nulla di così interessante... inoltre quello che trovavo lì lo trovavo benissimo nelle librerie in piazza duomo o in ebay... libreria gay o no... per quanto mi spiaccia...queste sono leggi di mercato... se vendi campi diversamente chiudi i battenti ciaociao
più di un anno fa
SirLionHard
Quando lavoravo a piazza Cadorna ... passavo sempre da quelle parti, ora mi è dispiaciuto molto vedere le foto del locale con quelle scritte ingiuriose... Ero sempre attirato incuriosito, dai clienti ... dalle vetrine :) non ci sono mai riuscito ad entrare, che peccato!
più di un anno fa
tycooko
Ancora per il becero anonimo servo degli omofobi. Da un'intervista di 8 anni fa del sito "Clarence". Domanda: "Entrando in libreria, non si può fare a meno di notare che i libri sugli scaffali non abbracciano solo la tematica omosessuale. Troviamo di tutto, pubblicazioni delle più grosse case editrici o libri di nicchia. Quali sono i motivi di questa scelta? Risposta dello scomparso Gianni Delle Foglie: "La libreria non sarà uno spazio esclusivo per gay e lesbiche. Il nostro obiettivo è accogliere tutti. Offrire uno spazio di dialogo, di conversazione, che possa rispecchiare le tendenze della società italiana, dove il mondo della cultura, dello spettacolo, delle arti ha una presenza omosessuale che col passare del tempo sta piano piano aumentando. Non vogliamo ghettizzarci, desideriamo confrontarci e farci conoscere. La logica della libreria a porte aperte rispecchia questa nostra convinzione."
più di un anno fa
tycooko
Anonymous: i risultati del vivere in mezzo agli altri si sono visti e rivisti negli anni. Gay mandati all'ospedale per aver detto "Sei carino" ad un ragazzo fuori dalla discoteca, coppie prese a sassate o sprangate per essersi tenute mano nella mano, lesbiche che si sono ritrovate scritte di odio sui muri della propria scuola, professori che cacciano gli studenti effeminati...devo continuare? Se esistono luoghi a tema un motivo ci sarà. Ma tutta 'sta paranoia su quanto i luoghi gay siano "ghetti" e non debbano esistere come mai non viene fuori con le librerie esoteriche, i pub per amanti del jazz o le scuole ebraiche? Mi sa di propaganda omofobica fatta passare per spunto di riflessione.
più di un anno fa
Ospite
I GAY DEVONO VIVERE IN MEZZO A TUTTI GLI ALTRI,DEVONO VALERSI DELLE STESSE STRUTTURE E NON ISOLARSI IN GHETTI PUZZOLENTI CHE FANNO TALORA SOLO GLI INTERESSI DI LAIDE ASSOCIAZIONI.NELLO SPECIFICO,OGGI,TROVI LETTERATURA GLBT DA FNAC(CON SCONTO 10),DA FELTRINELLI,UN PO' OVUNQUE.USCITE DAL GHETTO,IL MONDO è APERTO ALLE NOSTRE ESIGENZE,SPESSO ANCHE MOLTO INTERESSATO.C'è TANTISSIMA LATENZA GAY IN TUTTI!
più di un anno fa
myself0
Mah, leggevo un paio di mesi fa sul mensile gay francese Tetu che anche in Francia si sta presentando lo stesso problema: molte librerie glbt chiudono i battenti o si apprestano a farlo. Credo che sia un problema non solo italiano (e anche le scritte omofobe purtroppo non lo sono...). Del resto ormai quasi tutte le librerie Feltrinelli hanno un reparto - per quanto piccolo - dedicato all'omosessualità. In più, molti di noi - per fortuna - non si vergognano più a richiedere qualche romanzo o saggio a tematica glbt alle librerie tradizionali (magari nel proprio quartiere) anche se bisogna spesso aspettare che lo ordinino. E per il materiale più spinto ci sono sempre internet e i sexyshop. La chiusura della Babele, nonostante tutto, dispiace...un pezzo di storia che se ne va!
più di un anno fa
italianboy90

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