AMORE TRA CAVALIERI

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Torna di moda il genere fantasy. Che tra i comics vanta due illustri esempi di storie con risvolti omo. Così Tristano è una donna, innamorata di Isotta, mentre...

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Sicuramente la trilogia del “Signore degli anelli” trasposta sul grande schermo in questi anni sta avendo il merito di riportare all’attenzione del pubblico le varie sfaccettature del genere fantasy, un po’ come avevano fatto all’inizio degli anni ’80 – seppur in misura minore – i film di “Conan il barbaro” interpretati da Arnold Schwarzenegger.
All’epoca la fantasy-mania si concretizzò col lancio di cartoni animati e giocattoli “a tema” (clicca qui per l’articolo relativo), nonchè di fumetti come Elf Quest (clicca qui).
Tuttavia, molte delle iniziative editoriali anglofone di quel periodo, in Italia vedono la luce solo oggi: certamente i motivi sono tanti, ma probabilmente il ruolo di primo piano dato all’omosessualità in questi fumetti ha avuto un certo peso. Non dimentichiamo che fino a qualche anno fa i fumetti, in Italia, erano considerati tutti “per bambini” e prendere sul serio l’omosessualità era considerato un tabù anche dagli adulti.
Ecco, quindi, che solo recentemente nel nostro paese sono stati pubblicati due “classici” del fantasy a fumetti: “Camelot 3000” e “The Black Dragon“.

^SCAMELOT 3000^s
La leggenda vuole che Re Artù non sia morto, ma giaccia addormentato in attesa di aiutare l’Inghilterra nel suo momento più cupo. Nell’anno 3000 tutto il pianeta terra è stretto nella morsa di un’invasione aliena e sta per capitolare: Re Artù viene risvegliato dal giovane Tom, e ora deve ricostituire l’antico ordine dei cavalieri della tavola rotonda per combattere il nuovo nemico. Ovviamente i cavalieri di Re Artù sono morti secoli prima, quindi adesso (con l’aiuto di un Merlino redivivo) deve rintracciare gli individui in cui le loro anime si sono reincarnate.

Così si scopre che la regina Ginevra oggi è la comandante delle truppe di difesa terrestri, Lancillotto è un multimiliardario (che farà del suo planetoide artificiale la nuova base dei cavalieri, ribattezzandolo “Nuova Camelot”), Galvano è un sudafricano di colore, Galahad un samurai giapponese e via dicendo…
Tutti hanno ancora lo stesso sesso della loro incarnazione medioevale… Tutti tranne Tristano, che in questa vita è nato donna (e prima di essere richiamato stava addirittura per sposarsi…)!

La trovata, già di per sè trasgressiva, aquista nuovo significato quando si scopre che l’eterno amore di Tristano, ovvero la bella Isotta, in quest’epoca si è incarnata nella segretaria punk del segretario generale dell’ONU (uno spregevole individuo con più di un segreto e anch’esso visibilmente gay!).
Il travagliato amore “lesbico” di Isotta e Tristano, nonchè il difficile cammino di quest’ultimo verso l’auto-accettazione, costituiscono uno dei temi portanti della serie, e non di rado rubano la scena ai combattimenti e agli intrighi orditi dalla Fata Morgana (che si scoprirà essere la fautrice dell’invasione aliena). Fra parentesi: questa serie squisitamente “camp” è stata la prima ad essere pubblicata senza l’approvazione del comics code (vedi articolo relativo).

^STHE BLACK DRAGON^s
Questa storia, realizzata in un suggestivo bianco e nero, è ambientata nel tardo dodicesimo secolo, e inizia col rientro in Inghilterra di Jeims Dunreith, un cavaliere condannato all’esilio vent’anni prima e subito catturato. Solo l’intervento della regina Eleonora lo salva dalla morte, ma in cambio vuole che indaghi per lei su alcuni fatti misteriosi che stanno accadendo a ovest, e che sembrano avere origine da Edmund de Valere, conte di Glenowyn e vecchio amico di Jeims.

Durante un viaggio costellato da tetri presagi, templi profanati e inquietanti presenze, Jeims salva Ellianne, la figlia di Edmund e se ne innamora. Quello che Jeims non sa è che fa tutto parte di un piano di Edmund, che sta ricorrendo ad oscure magie per dominare il popolo fatato e l’energia stessa della terra (che si manifesta come un enorme drago nero, e che in qualche modo sembra legata a Jeims). Lo scopo “ufficiale” del conte è scatenare questo enorme potere per annientare i normanni che hanno conquistato l’Inghilterra, anche a costo di scatenare l’apocalisse totale.
In realtà il rancore e le manie distruttive del conte Edmund affondano le radici in un amore non corrisposto: per tutta la durata della vicenda è lui il primo ad ammettere di avere sempre amato Jeims più di quanto potrà mai amare una donna… E l’idea che questi non lo poteva corrispondere, sommata al suo senso di inadeguatezza, lo aveva reso folle facendogli desiderare l’annichilimento dell’intero pianeta…

In entrambe queste miniserie, arrivate in Italia direttamente in volume, si possono rintracciare diverse chiavi di lettura e sicuramente gli spunti di riflessione non mancano.
Resta il fatto che ci sono voluti circa venti anni per vederne l’edizione italiana, e a tutt’oggi parlare di omosessualità in maniera così adulta in un fumetto “made in Italy” è un’ipotesi che, più che al fantasy, appartiene ancora alla fantascienza…
Abbiamo parlato di:
CAMELOT 3000
Editore: Magic Press
Costo: € 16
THE BLACK DRAGON
Editore: Lexy Produzioni
Costo: € 11,36
Entrambi possono essere richiesti presso la vostra fumetteria di fiducia.

di Valeriano Elfodiluce

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