Lo Spettegayezzo n°15

di

La Marini e il piccolo baccello di Cecchi Gori, Madonna sputtanéscion, Jake e Colin ubriachi fradici fanno danni. Amy? No, lei si droga direttamente. Ce n'è per tutti....

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L’evento culturale del momento non è il Premio Strega vinto dal ventisettenne Paolo Giordano per il suo delizioso La solitudine dei numeri primi bensì la pubblicazione della prima autobiografia di Valeria Marini, Lezioni di Intimo. La burrosa soubrette confessa di aver abortito (Simona Ventura insegna: se non hai un aborto alle spalle non sei un cazzo) e dispensa sagaci consigli su come conquistare un uomo a letto: parla di misure ("se è grandolo, gondolo"), di sesso orale ("la lingua batte dove la donna vuole"), dei coinquilini del principe dei baccelli (ebbene sì, sono proprio quello che state pensando). Potrebbe esserci del torbido, pensi. Ma poi ti torna in mente che il principe dei baccelli è un riferimento al pistolino di Vittorio Cecchi Gori e allora ti rendi conto davvero che questo è un paese per vecchi e che il sesso qui ha preso un’improvvisa e insensata impennata ultrageriatrica.

Meglio spostarsi negli Stati Uniti, magari tira un’aria più frizzante. Macchè. Il vortice della tensione gossippara è tutto incentrato su una quasi cinquantenne, Madonna Luise Veronica Ciccone, bersagliata dai tabloid per via delle voci sempre più insistenti sul divorzio imminente dal marito Guy Ritchie. C’è addirittura chi dice che la sempre arzilla pop star abbia un love affair con il campione di baseball Alex Rodriguez, fresco di divorzio dalla moglie

Cynthia che ora, incazzata peggio di un’Erinne, va blaterando a tutti i giornali il sospetto tradimento dell’ex con la signora Ciccone (e nel frattempo, pare, sia corsa a consolarsi a Parigi tra le braccia di Lenny Kravitz, uno che Madonna, a suo tempo, l’ha conosciuta più che biblicamente). Io devo ancora capire cosa ci troveranno le donne in un uomo basso e mezzo strabico che va in giro coi tacchi: e questo discorso vale tanto per Kravitz quanto per il nostro premier.

A complicare il quadro ci si mette un’altra vecchia checca, Christopher Ciccone, che ha appena pubblicato l’autobiografia  della sorella: Life with my sister Madonna. Trenta dollari per sbirciare nella serratura di casa Ciccone e scoprire tutto sulle tendenze lesbo, gli amori, il caratteraccio e la dipendenza dalle droghe della star. Sai che novità. Come comprare un libro sulla vita segreta di Maria De Filippi e scoprire che si depila il petto.

E a proposito di veri uomini, ne è rimasto qualcuno per caso dalle parti di Hollywood? Direi di sì, sono due e non sono nemmeno tanto vecchi. Uno è Jake Gyllenhaal, che è bono anche quando sbrocca bevuto come una spugna contro i paparazzi per difendere la sua fidanzatina Reese Whiterspoon. L’altro è

Colin Farrell. L’aitante e virile attore scozzese ha di recente imbroccato un auto mentre usciva dal parcheggio e ha ben pensato di lasciare un biglietto di scuse con il suo numero di telefono per il pagamento dei danni. Fossi io lo sventurato automobilista, altro che constatazione amichevole: gli darei carta bianca e lo lascerei ammaccare la mia Twingo tutte le volte che gli aggrada.

Ma i giovani ventenni, invece, che fanno quest’estate? Si sono persi nelle notti trasgressive di Lucignolo a farsi di Spritz, probabilmente. Oppure sbroccano, come una Amy Winehouse qualsiasi, mentre le diciassettenni sgravano figli concepiti in piena adolescenza, come Jamie Lynn  Spears. È proprio un mondo alla rovescia, diavolo d’un principe dei baccelli.

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di Joshua Neumar

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