Paulo Dybala, il campione ‘twink’ che piace a tutti

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50 goal in 100 partite con la maglia della Juventus e 8 nelle prime 4 giornate di campionato. Paulo Dybala, il numero 10 'twink' da Pallone d'Oro.

Paulo DybalaPaulo Dybala, spogliatoio
Paulo Dybala, festeggia nello spogliatoio
Paulo DybalaPaulo Dybala in costume al mare
Paulo Dybala, mare
Paulo Dybala
Paulo Dybala
Paulo Dybala
Paulo Dybala
Paulo DybalaPaulo Dybala, festeggia nello spogliatoio
Paulo Dybala, spogliatoio
Paulo DybalaPaulo Dybala festeggia nello spogliatoio
Paulo Dybala, spogliatoio
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    Era da oltre mezzo secolo che non vedevamo tre squadre guidare la Serie A a punteggio pieno dopo 4 giornate di campionato. Segno di una stagione anomala, più competitiva rispetto a quelle passate e di fatto meno scontata, come avvenuto negli ultimi sei anni in cui la Juventus si è sempre appuntata lo Scudetto sul petto.

    Bianconeri ancora oggi in testa, è innegabile, ma in compagnia della rinata Inter di Luciano Spalletti e dello splendido Napoli di Maurizio Sarri, con i quattro capocannieri del Campionato legati proprio alle quattro prime della classe (c’è anche la Lazio di Ciro Immobile). Ma davanti a tutti, Icardi e Mertens compresi, troviamo lui, Paulo Dybala, autore di una tripletta contro il Sassuolo e di 8 reti in 4 partite appena. 50, in totale, nelle 100 partite giocate con la maglia juventina. 23 anni, argentino, dal 2012 al 2015 al Palermo, pochi tatuaggi, faccino acqua e sapone da bravo ragazzo, capello ordinato, clausola rescissoria monster da oltre 100 milioni di euro, una maschera da ‘gladiatore’ da mimare ad ogni rete gonfiata e un numero 10 strappato all’icona Alex Del Piero da ostentare con gioia.

    Dybala piace a tutti, bambini e adulti, donne e uomini, grazie ai suoi modi educati, al volto pulito, alla fisicità esile, alla classe sopraffina. Un sinistro magico, quello dell’attaccante bianconero, che strega difese avversarie e ammalia i tifosi. Lasciata la storica fidanzata argentina Antonella Cavalieri, rumor alla mano Paulo starebbe frequentando la pierre milanese Ginevra Sozzi. Dybala è il nuovo che avanza, con l’icona Messi che lo perseguiterà probabilmente a vita e un totem come Cristiano Ronaldo, così diverso in tutto e per tutto, da sfidare a suon di giocate dal sapore antico, tutte genio e rapidità, imprevedibilità ed efficacia.

    Dovessimo trovargli un’etichetta in ambito gay potremmo parlare di un perfetto ‘twink’, così vagamente innocente e completamente glabro, senza un pelo di barba o un accenno di baffi, con un fisico asciutto e contenuto nei suoi 177 cm per 73 kg. Tre perle d’autore, quelle segnate nell’anticipo di domenica, da festeggiare negli spogliatoi senza t-shirt, per la gioia di quei tifosi sempre più abituati ad esultare grazie alle giocate del loro campione. Uomini o donne che siano, senza limitazioni alcuna.

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