Reggio Emilia, processione ‘di riparazione’ contro il Pride – video

Sabato rainbow a Reggio Emilia grazie al REmilia Pride, andato in scena questo pomeriggio per le strade della città, ma non senza polemiche.

Poche ore prima, infatti, gruppi cattolici di destra si sono ritrovati per dar vita ad una processione di ‘riparazione’. Tra i 300 partecipanti, presenti anche quattro sacerdoti e sei ministranti del culto, che indossavano gli abiti tradizionali del culto cattolico, cotta e talare.

L’incredibile e provocatorio corteo, come documentato da ReggiOnLine, ha percorso via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi, con una sosta di preghiera davanti alla basilica della Ghiara. A guidare la ‘processione’ don Luigi Moncalero di Treviso, che si è così espresso nei confronti della comunità LGBT.

«La nostra non è una manifestazione contro il Gay pride, ma una preghiera che vuole riparare il peccato pubblico: dal punto di vista morale l’omosessualità è un disordine fortemente fustigato dalle sacre scritture. Esaltare l’omosessualità significa non soltanto contraddire la Bibbia che dice ‘maschio e femmina Dio li creò’, ma invertire l’ordine naturale della natura».

Cristiano Lugli, organizzatore del comitato Beata Giovanna Scopelli, ha inoltre precisato dalle pagine del Resto del Carlino che “non esistono spaccature all’interno della Chiesa, ma fedeli con diverse sfumature, che fanno però riferimento sempre al magistero della Chiesa, che condanna l’omosessualità”. “La processione è andata bene, a prescindere dal numero, perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ovvero quello di riparare allo scandalo del gay pride, che crea scandalo nella popolazione e offende gravemente il sacro cuore di nostro Signore Gesù Cristo”.

La risposta migliore è arrivata poche ore dopo, dalle migliaia di persone che hanno preso parte al festoso e colorato REmilia Pride.

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