SESSO RUDE O COCCOLINE?

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Se si parla di eros, molti pensano a tecniche strane, a fruste di pelle e a punizioni corporali. Ma fare le cose semplici è forse meno soddisfacente? Sentiamo...

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«Io e il mio ragazzo abbiamo sperimentato alcune delle tecniche sessuali esotiche della tua rubrica» ho letto in una mail. Ero gratificato ma allo stesso tempo un po’ interdetto. “Esotiche”? Sembra come se avessero scopato indossando delle maschere colorate su una spiaggia di Bali.

Ma mi ha fatto riflettere: c’è qualcosa di intrinsecamente migliore nel sesso strano, o il vecchio semplice gusto vaniglia, come viene definito il sesso senza eccessi, può essere altrettanto attraente?

Come si dice, ciò che erotizza un uomo può far sbellicare un altro. Allo stesso modo, anche se definiamo “vaniglia” semplicemente succhiare, penetrare e masturbarsi reciprocamente, ci sono un sacco di etero che troverebbero persino questo modo di fare sesso tra maschi inammissibile e strano. Beh, persino il sesso eterosessuale fatto in una posizione diversa da quella del missionario scandalizza molti onesti cittadini:

i pompini sono illegali in alcuni integerrimi stati americani come lo Utah, e gli abitanti dell’Idaho che penetrino le loro mogli dal di dietro possono beccarsi persino cinque anni di galera. Perciò forse non sorprende che i gay, che si trovano già al di fuori della tendenza prevalente in quanto a sessualità, sembrino in media più aperti a sperimentare tecniche “esotiche”.

C’è anche da dire che nella società odierna c’è una consapevolezza sempre maggiore delle esperienze insolite. Pochi decenni fa, gli appassionati di S/M dovevano furtivamente scivolare in sotterranei nascosti per trovare ciò che volevano. Oggi, basta che vadano online.

Di solito ci volevano anni prima che le persone diventassero esperte di tecniche hard; ora i giovani diventano esperti di roba sempre più inverosimile in età sempre più verde, o almeno cominciano a pensarci.

«La maggior parte delle cose strane che vorrei fare sono ancora nella mia testa, non le faccio nella vita reale – dice Jeremy, 20 anni, che frequenta chat in cui parla di spanking e bondage – Il sesso semplice con il mio ragazzo è davvero molto carino, perciò non sento che mi manca qualcosa.

Ma quando penso al sesso, è la roba più dura che mi viene in mente». Che non vuol dire che escluderebbe vere sessioni di sculacciate: «Se mai incontrerò un ragazzo già esperto, ci proverei» dice.

Non c’è dubbio che il sesso estremo abbia portato intensità e senso dell’avventura nelle vite di alcuni. Ma ciò rende il sesso semplice in qualche modo una seconda scelta? Quando ho chiesto a Christian, editore di una antologia di sesso estremo, se ci fosse qualcosa di sbagliato nel fare le cose semplici, è stato categorico: «Assolutamente no!».

Ci sono, certamente, delle persone per le quali i vicoli nascosti dell’eros non presentano alcuna attrattiva, nonostante tutti i video di bondage trasmessi da MTV. Ci sono anche uomini a cui piacerebbe molto provare qualcosa di più rude ma sono trattenuti dalla prudenza e della paura: la paura di farsi male o la paura di ciò che potrebbero scoprire riguardo a loro stessi. E queste sono ragioni assolutamente giuste per non fare le cose, anche se superare la paura a volte può dare belle soddisfazioni.

Il piacere sessuale può essere divertente di per se stesso, ma dovrebbe anche essere un mezzo per raggiungere un fine che è, per dirla in maniera perfettamente old-fashion, la felicità o il benessere. E’ fin troppo facile per alcune persone cadere in una forma mentale per cui è d’obbligo “farlo strano”. Ma non conta per niente quanto strano riesci a farlo, se non ti diverti. Keith, un altro giovane che è decisamente più esperto di Jeremy, dice: «Ho fatto ogni sorta di cosa strana, e guardando indietro, mi chiedo come ho fatto a ritrovarmi in alcune di queste. Suppongo sia stata la curiosità. Non ho rimorsi, ma non so se lo rifarei».

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Perciò, se conoscete qualcuno che si fa legare, frustare e bucare, non c’è nessun motivo per cui vi dobbiate sentire un allocco. Le nostre vite sessuali non sono una gara, e nessuno tiene il punteggio. Perciò andate e… coccolatevi!

di Simon Shephard – Gay.com UK

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