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Capogruppo Pd a Milano: “Coppie di fatto? Prima la famiglia”

Il sindaco Pisapia, intervistato da Fazio, aveva annunciato l’istituzione del registro delle coppie di fatto entro l’anno, ma la capogruppo del Pd Rozza frena: “Rispettare la cultura cattolica”.

^f1Invoca il rispetto per la Chiesa e la cultura cattolica la capogruppo del Pd al Comune di Milano Carmela Rozza commentando la dichiarazione del sindaco Giuliano Pisapia che, intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, ha confermato che entro il 2012 Milano avrà il registro delle unioni di fatto. "Sono d’accordo con il registro delle coppie di fatto – dice la Rozza ad Affari Italiani -, ma in questo momento la Giunta deve impegnarsi nella realizzazione dell’Assemblea Mondiale delle famiglie". In effetti, lo stesso Pisapia aveva dichiarato di essere lieto di accogliere, a maggio, il Papa in occasione dell’Assemblea delle Famiglie, ma di voler comunque mantenere l’impegno preso in campagna elettorale a proposito del registro.

^rf2Carmela Rozza, dal canto suo, punta ad arrivare all’istituzione del registro con l’accordo dell’opposizione e comunque dopo l’Assemblea Mondiale delle Famiglie stabilendo quello che ad alcuni è parso un ordine di priorità. "Entro il 2012 riusciremo a farlo – continua la Rozza -. (…) Abbiamo costituito un gruppo di lavoro per costruire la proposta che deve nascere dall’incontro tra le culture laiche e cattoliche (…) Se ci riusciamo è meglio. Sennò lo faremo comunque. Dobbiamo però provare a coinvolgere tutti. Una proposta deliberativa che arriva dalla giunta diventa già una proposta della maggioranza". Tanto basta a far scoppiare l’ennesima polemica al’interno del Pd proprio sulle coppie di fatto. Alla capogruppo del Pd, infatti, rispondono in due interviste separate rilasciate sempre ad Affari Italiani, sia Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, che Paola Concia, deputata del partito e relatrice della legge contro l’omofobia.
^f3"La mia preoccupazione è che la dichiarazione della Rozza possa far pensare che il Pd fa una graduatoria di priorità – dice Scaòfarotto -. Non è così. Proprio perché rispettiamo tutti e Milano vuole essere aperta, bisogna essere in grado da un lato di organizzare il Forum per le famiglie e dall’altra dare risposte ai cittadini che vivono in situazioni di coppia senza pensare che una cosa venga prima o dopo. Questo fa parte del Dna del Pd e della coalizione che ha sostenuto il sindaco". "Questo è un atteggiamento ideologico" incalza Paola Concia riferendosi alla posizione della Rozza secondo cui viene "prima il Forum delle famiglie e poi il registro delle unioni. "Nessuno sta mettendo in discussione la famiglia tradizionale. Si tratta di aggiungere non di togliere – spiega la deputata -. Nessuno dice che non si faccia il Forum. Perché avere questo atteggiamento di chiusura anche contro il Pd? Perchè non fare un ragionamento razionale? Invito la capogruppo a non contrapporre le due cose. E’ un errore gravissimo".
^f3Paola Concia, poi, coglie l’occasione per chiedere che iregistri siano più efficaci e meno simbolici di quanto non lo siano al momento. "Sono iniziative simboliche – dice -. Uno stimolo per il Parlamento affinchè legiferi. Devono avere anche una fattualità, dei riscontri nei servizi ovvero case popolari, asili. Ci sono alcuni comuni se ne stanno occupando. Nei prossimi mesi faremo quest’assemblea per ragionare su come rendere più efficaci questi registri. Purtroppo non esistendo una legge i comuni più virtuosi e più attenti alla realtà si stanno dando da fare. Parliamo di Comuni che si sostituiscono allo Stato".

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