Un pestaggio omofobo e transfobico in pieno giorno, vicino a Ramallah, nella Cisgiordania centrale. E’ un video scioccante, e presto diventato virale, quello che vede una donna palestinese transgender e due amici gay brutalmente attaccati da un gruppo di uomini. Pugni, gomitate, calci, i tre sono stati aggrediti e derubati, con l’auto in cui viaggiavano distrutta.
Secondo quanto trapelato la donna trans – il cui nome è Sammy – era con amici in Cisgiordania per un appuntamento medico nel villaggio di Kafr ‘Aqab. La situazione è però degenerata quando un gruppo di uomini del campo profughi di Kalandia li ha attaccati. Sammy sarebbe stata derubata di 15.000 dollari, nonché dello smartphone.
Ciò che sconvolge è l’indifferenza generale che avvolge l’intero pestaggio. Presenti all’aggressione, ma immobili, anche agenti della polizia. Ma tutto ciò non sorprende, visto e considerato che le le autorità palestinesi hanno minacciato di “reprimere” gli eventi LGBTQ + in Cisgiordania.
Sammy è stata cacciata dalla sua famiglia dopo aver scoperto la sua identità di genere e attualmente vive a Jaffa, dove sta ricevendo assistenza.
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