1971 – 2011: il movimento lgbt italiano compie 40 anni

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Un evento organizzato dal Circolo Mieli, in collaborazione con Zètema e promosso da Roma Capitale, ripercorre i 40 anni di vita del movimento lgbt italiano, tra storia, mostre...

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Il 2011, l’anno del quarantennale dell’associazionismo omosessuale e lesbico italiano, sta per concludersi. La data che si considera come quella ufficiale della nascita del movimento lgbt italiano, è la stessa della publbicazione del numero zero della storica rivista F.U.O.R.I, nel dicembre del 1971. F.U.O.R.I, per chi fosse troppo giovane per ricordare, era l’organo ufficiale del movimento che portava lo stesso nome che, al momento dell’uscita del giornale, era già attivo da mesi a Roma, Milano e Torino.
Per celebrare un così importante anniversario, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di ROma ha organizzato per domani un evento dal titolo "1971 – 2011. 40 anni di gay lesbiche bisex transgender queer in movimento!Recuperare la memoria, affrontare il futuro". L’evento prevede un convegno, una mostra fotografica, una tavola rotonda delle proiezioni e un aperitivo.

"Era un associazionismo molto diverso da quello odierno – si legge in una nota del circolo Mieli – e adottava essenzialmente i principi, le analisi e le modalità del movimento femminista e della sinistra extraparlamentare. Si parlava più di rivoluzione che di diritti civili, cultura delle differenze o lotta alle discriminazioni".
Scopo dell’iniziativa, in programma dalle 14.30 alle 22 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis (Lungotevere in Augusta) è quello di ripercorrere le tappe fondamentali dell’associazionismo e della vita delle persone lgbtq, attraverso testimonianze, video e documenti dell’epoca.
All’iniziativa interverranno Franco Grillini, che parlerà dell’esperienza del casserodi Bologna, Paolo Patané che affronterà il tema dell’evoluzione delle rivendicazioni lgbt, Enzo Cucco cui è affidato un intervento proprio sulla nascita del F.U.O.R.I, Andrea Pini che racconterà l’esperiena della prima manifestazione gay che si svolse a Pisa nel 1979. E poi ancora, Rossana Praitano ripercorrerà i Pride italiani anche grazie ad un video-montaggio delle parate dell’orgoglio gay dal 1994 all’Europride, mentre a Porpora Marcasciano è affidato il compito di raccontare la storia del movimento trans.
Per conoscere i dettagli dell’iniziativa e il programma completo visitate il sito del Mario Mieli.

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