Arcigay: Buju Banton omofobo, no al suo concerto

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Le associazioni dicono no al concerto di Buju Banton a Roma il 29/6; «nelle sue canzoni, incita agli omocidi».

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(DIRE) Roma – Buju Banton non si esibisca al concerto del prossimo 29 giugno nella Capitale, nell’ambito della manifestazione “Roma incontra il mondo”. Motivo: le sue canzoni incitano all’odio nei confronti delle persone omosessuali. La richiesta viene ribadita oggi da Arcigay Roma, che in caso cio’ non avvenisse chiederà al Comune di Roma di ritirare il patrocinio alla manifestazione.
Buju Banton (Mark Anthony Myrie), giamaicano, e autore di numerose canzoni omofobe che invitano all’uccisione dei gay, è stato accusato di omofobia anche dalla sezione americana di Amnesty International nell’estate di due anni fa.
“In Giamaica, storica patria di Bob Marley e del reggae- dichiara Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma– è in corso una vera e propria caccia alle streghe in chiave anti-gay.
Già la scorsa estate gli organizzatori della manifestazione ‘Roma Incontra’ il mondo avevano invitato ad esibirsi il cantante omofobo Sizzla, suscitando le perplessità della comunità omosessuale”.
“Le condizioni di vita delle persone omosessuali in Giamaica sono davvero drammatiche- continua Marrazzo- sono 151 i gay pestati in Giamaica lo scorso anno, 6 quelli uccisi, 10 gli anni di carcere o lavori forzati a cui si viene condannati secondo una legge antisodomia vecchia di 140 anni ma ancora in vigore”.
“È assurdo che anche quest’anno si ripeta l’offesa nei confronti delle lesbiche e dei gay- conclude Marrazzo- ci auguriamo che gli organizzatori possano tornare sui loro passi e cancellare il concerto, altrimenti manifesteremo il 24 giugno al Pride contro tale concerto e chiederemo all’amministrazione comunale di ritirare il patrocinio alla manifestazione”.

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