Ballando 2018, Mario Adinolfi contro Giovanni Ciacci: “È una tassa pagata alla lobby LGBT”

Mario Adinolfi non ha mai visto due uomini ballare.

A pochissimi giorni dal voto, perché anche il Popolo della Famiglia avrà il suo spazio nella scheda elettorale, Mario Adinolfi ha trovato tempo e modo per occuparsi di Ballando con le Stelle 2018, dal 10 marzo di nuovo su Rai 1.

Un’edizione che vedrà per la prima volta un uomo, Giovanni Ciacci, ballare con un ballerino, ovvero il bravissimo e pluri-campione del programma Raimondo Todaro. Intervistato da 361magazine, Adinolfi, che assicura di poter raggiungere il milione di voti, ha ovviamente colto la palla al balzo per attaccare il volto di Detto Fatto.

Io sono sposato con una romagnola, vado in balera a ballare… con la romagnola che è mia moglie. Non ho mai trovato in balera due maschi che ballassero… MAI!!!. Si vede che “Ballando con le Stelle” è troppo avanti per i miei gusti. Questo è solo una tassa pagata alla lobby LGBT‘.

Evidentemente Adinolfi non è mai andato in una balera di Milano, perché in quel caso troppe coppie gay troverebbe in pista. Ossessionato da questa fantomatica ‘lobby gay’, il leader del Popolo della Famiglia ha assicurato che il suo partito potrà superare la soglia del 3% nazionale. Benvenuti nella fantapolitica.

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