Bologna Pride slitta al 7 luglio

A causa della concomitanza con la performance Cent Pas Presque del coreografo marocchino Taoufiq Izeddiou, è stato posticipato il Bologna Pride 2018.

Non più il 23 giugno, come precedentemente annunciato, bensì il 7 luglio.

Cambia data il Bologna Pride 2018, come annunciato dagli organizzatori, a causa della concomitanza con la performance Cent Pas Presque del coreografo marocchino Taoufiq Izeddiou, in programma nella T del centro storico proprio sabato 23 giugno. ‘Corpi R-Esistenti’, il motto del Pride bolognese del 2018.

Fin dalle prime interlocuzioni abbiamo intravisto il pericolo che questa sovrapposizione mettesse in contrapposizione due istanze che in realtà, nelle intenzioni, godono di un reciproco sostegno e puntano al medesimo obiettivo. Da sempre il Bologna Pride ha incluso nelle sue rivendicazioni il diritto alla città – inteso come spazio pubblico, servizi, opportunità, relazioni – delle persone migranti. Paradossalmente, la parata del Pride, che da sempre si connota come uno spazio di libertà di corpi e pratiche, avrebbe rappresentato, se svolta in contemporanea con la performance del coreografo nordafricano, una cannibalizzazione, seppur involontaria, di quella presa di parola. Un fatto per noi politicamente inaccettabile e assolutamente contraddittorio, che avrebbe trasformato il nostro attraversamento dello spazio pubblico in un atto muscolare di sopraffazione di altre pratiche, che meritano invece tutta la nostra attenzione e condivisione. Pertanto, non senza difficoltà ma anzi assumendoci il carico di tutti i problemi conseguenti, abbiamo scelto di posticipare la parata del Bologna Pride al 7 luglio, per condividere assieme agli artisti migranti e alla comunità cittadina la risposta all’invito che Taoufiq Izeddiou, attraverso ERT, ha rivolto a Bologna. La nostra è una scelta orgogliosa, non un ripiego: questa nuova collocazione del corteo nel calendario della città moltiplica infatti i momenti di riflessione su temi che riteniamo fondamentali e rilancia con pratiche nuove rivendicazioni comuni alla comunità lgbtqi e a quella migrante”.

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La performance dell’artista, inserita nell’ambito di Atlas of Transitions Right to the City | Diritto alla Città, primo appuntamento del progetto europeo ideato da ERT in collaborazione, a Bologna, con Cantieri Meticci e Dipartimento di Sociologia dell’Università, è un invito a interrompere per 60 minuti il flusso regolare della vita nella città, rallentando i movimenti, i gesti, lo sguardo e adottando un ritmo diverso, che permetta una diversa percezione del corpo, dello spazio e del tempo e delle azioni della vita urbana.

Il Comitato Pride riunisce le associazioni bolognesi Agedo Bologna, Amnesty International Emilia-Romagna, Arcigay Il Cassero, Lesbiche Bologna, Associazione Frame, Associazione Orlando, Bogasport, Bproud, Famiglie Arcobaleno, Gruppo Trans* Bologna, I.D.A. Iniziativa Donne AIDS, IndiePride – Indipendenti contro l’omofobia, Komos – coro gay di Bologna, LILA Bologna, MigraBo LGBT, UAAR Bologna, Uni LGBTQ.