‘Censimento dei gay’ in Emilia Romagna: la proposta di FdI

Una proposta scandalosa, che mira a schedare tutte le coppie che abbiano un bambino, a seguito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sui bambini di Bibbiano.

Il Partito Democratico non sta affrontando un momento facile in Emilia Romagna. Per problemi nella maggioranza ha rimandato la legge contro l’omofobia al 24 luglio (si spera per la sua approvazione finale). Più grave invece per lo scandalo “Angeli e Demoni” di Bibbiano. Alcuni bambini sarebbero stati sottratti alle famiglie con falsi abusi o violenze, per darli poi in adozione. Questo fatto che ha portato agli arresti anche il sindaco di Bibbiano. Tutta acqua al mulino dei partiti di destra. E specialmente per i consiglieri di FdI, che a Ferrara e a Modena hanno proposto un censimento dei gay.

Ma a Modena la consigliera comunale Emilia Rossini del Popolo della Famiglia aveva inviato un’interpellanza per riferire sui fatti di Bibbiano. A Ferrara, il consigliere di Fratelli d’Italia Federico Soffritti ha proposto invece di schedare tutte le coppie gay che hanno uno o più bambini. Un vero e proprio censimento, che si estenderebbe a tutta la regione. Ma non è finita qui, perché una proposta uguale arriva anche da Carpi, per voce della consigliera Annalisa Arletti, anche lei del partito di Giorgia Meloni.

FdI giustifica il censimento parlando di “movente ideologico di stampo Lgbt”

Lo scandaloso censimento è stato commentato con durezza da Famiglie Arcobaleno, il cui presidente Gianfranco Goretti ha affermato:

Negli ultimi giorni esponenti del partito Fratelli d’Italia  presenti in consiglio comunale a Ferrara, in consiglio regionale e in altri consigli comunali dell’Emilia Romagna hanno presentato alcune interpellanze chiedendo di conoscere il numero di minori affidati a single e coppie omosessuali. Un’iniziativa giustificata con l’allusione a un inesistente “movente ideologico di stampo Lgbt” che potrebbe aver orientato alcune scelte da parte delle istituzioni, in contrasto con gli interessi dei minori stessi. 

Un’azione strumentale, secondo l’associazione, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno:

Famiglie Arcobaleno condanna l’iniziativa apertamente discriminatoria e che ha come finalità quella di calpestare la dignità delle persone Lgbtq. Tale azione è prettamente strumentale e degna di un partito pronto a usare qualsiasi mezzo per raccogliere una manciata di voti in più alle prossime elezioni regionali.

E continua, associando questo censimento a quelli realizzati per gli ebrei in epoca fascista:

La gestione degli affidi, così come tutte le situazioni in cui sono coinvolti minori, deve essere improntata al massimo della responsabilità e della trasparenza ed avere come unico obiettivo il benessere dei minori stessi. Gettare su single e omosessuali lo stigma del sospetto è operazione meschina e ingiustificata che configura una discriminazione contraria ai principi costituzionali. Gli stessi principi costituzionali che, sia detto come inciso, vietano la ricostituzione del partito fascista nel nostro Paese.

Indagini sulle coppie gay

Concluso il censimento, si dovrebbe poi indagare per capire come la coppia abbia avuto il bambino. Il movente sottinteso ma mai dichiarato apertamente, è gettare fango sull’amministrazione di centro-sinistra, sulla comunità LGBT e sulle adozioni, sfruttando appunto lo scandalo di Bibbiano.

1 commento su “‘Censimento dei gay’ in Emilia Romagna: la proposta di FdI

  1. Qualunque cosa succeda è colpa dei gay! Prima gli italiani? Quando si dice che qualcuno vale più di altre persone, cosa pensavate che succedesse? chi pensavate che sarebbero finiti subito in fondo alla fila insieme agli immigrati? I gay. I gay finiscono sempre in fondo alla fila, quando si dice che alcune persone devono essere trattate meglio di altre! Svegliatevi!

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