Flash mob: A decine si fingono morti per le vie di Roma

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Prima esperienza per il Flash mob firmato We Have Dream, che ieri pomeriggio ha toccato diverse piazze del centro storico della capitale, portando in strada decine di 'morti'...

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Centinaia di persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, queer ed eterosessuali hanno partecipato ieri pomeriggio, a Roma, al primo Flash mob GLBTQ per manifestare, a seguito della bocciatura della proposta di Legge Concia, contro il "Parlamento assassino".

Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Piazza Venezia sono state teatro della mobilitazione della Comunità GLBTQ. Un lungo fischio ha dato inizio alla forma di protesta. Dopo questo segnale, appositamente stabilito dagli organizzatori con un giro di e-mail e di sms, le centinaia di persone (numeri dati dagli organizzatori) accorse al flash mob si sono gettate contemporaneamente a terra, mimando la propria morte ed applicando sui propri indumenti "triangoli rosa" e "triangoli neri".

Simboli con i quali venivano etichettati, dal regime nazifascista, gay e lesbiche imprigionati nei campi di concentramento. Durante l’evento alcuni partecipanti lasciavano traccia della propria morte ricalcando la propria figura distesa a terra con dei gessi colorati. "Siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, queer ed eterosessuali", è stato ricordato dal megafono in 4 lingue diverse (italiano, inglese, francesce, spagnolo), "e siamo qui per denunciare i 285 parlamentari della Repubblica italiana che hanno bocciato, martedì scorso alla Camera, la proposta di Legge contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere facendo del nostro Parlamento un Parlamento assassino e della nostra Costituzione carta straccia". "Vogliamo denunciare inoltre", è stato ribadito durante il flash mob, "che il Parlamento italiano ha disatteso il Trattato di Lisbona e le numerose risoluzioni del Parlamento Europeo volte a garantire parità giuridica e di trattamento, nei Paesi UE, alle persone omosessuali e transessuali". "Siamo cittadini europei, vogliamo diritti europei!"

Si attendono nuove forme di protesta. A breve notizie in merito.

di Federico Boni

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