Il caso Dolce e Gabbana spacca GayLib: Betti si dissocia dai vertici

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Il coordinatore nazionale contro Oliari e Priori: "Scelte antidemocratiche sulla vicenda".

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Le tessere di Forza Nuova prima , poi quelle di GayLib, inviate a Stefano Gabbana e Domenico Dolce da Enrico Oliari e Daniele Priori, rispettivamente presidente e segretario politico dell’associazione dei gay di centrodestra. Ma è proprio GayLib a spaccarsi sulla vicenda.

Con una nota diffusa oggi, infatti, il coordinatore nazionale Davide Betti prende le distanze da Oliari e Priori (nella foto accanto al titolo) e dalla loro decisione “presa in modo totalmente antidemocratico senza avere interpellato il direttivo dell’associazione, ma usando il nome di GayLib e l’immagine di tutte le persone che ne fanno parte”. Per questa ragione, Betti “prende in modo rispettoso delle loro idee totalmente le distanze dall’iniziativa Oliari/Priori”.

“Sostenere le dichiarazioni di Domenico Dolce può essere compreso se fatto da movimenti fascisti e cattofascisti – conclude Betti sulla cui pagina Facebook campeggia la scritta “Boycott Dolce e Gabbana” -, ma non da un movimento L.G.B.T.Q.I. che dal nome stesso richiama lo spirito liberale”.

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