Insulti omofobi alle calciatrici del Torino, Arcigay attacca: ‘Inaccettabile’

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Calciatrici di 13-15 anni travolte dagli insulti omofobi: scoppia la polemica a Torino.

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Episodio vergognoso quello avvenuto durante un torneo di categoria tra le Giovanissime del Torino Calcio femminile e i ragazzi della Bruinese.

Adolescenti di 13/15 anni schernite e fatte oggetto di gravissime ‘espressioni omofobe’, come denunciato dal presidente Roberto Salerno su Facebook, che preannuncia un esposto alla Procura federale.

Non intendiamo far passare inosservate le gravissime discriminazioni omofobiche subite. La situazione di scherno e di atteggiamenti omofobici che ha superato ogni limite di guardia, ha condizionato la competizione sportiva turbando la sensibilità delle ragazze. Il TFC revoca la partecipazione al torneo. Questi motivi hanno imposto alla Società di assumere questa precisa scelta affinché sia di monito e di insegnamento per tutto l’ambiente calcistico, ha fatto sapere Salerno, con Andrea Taramasco, presidente della Bruinese, che ha con forza rifiutato qualsiasi accusa di omofobia alla propria squadra.

La società nega in modo inequivocabile le pesanti accuse mosse nei propri confronti dal presidente Salerno“.

Il Comune di Milano, per voce della presidente della Commissione Pari Opportunità Diana De Marchi, ha definito “vergognoso” l’episodio, così come l’associazione Arcigay Torino, che tramite il suo presidente Francesca Puopolo è partita all’attacco.

Apprendiamo con sconforto la notizia degli insulti omofobi rivolti alle giovani ragazze del Torino Calcio durante un torneo di categoria”. “Ci domandiamo se sia accettabile, nel 2017, che i valori trasmessi alle nuove generazioni siano quelli di una cultura antisportiva e priva di quei principi e della necessaria pedagogia che possa condurre la società del futuro verso l’evoluzione. L’omofobia e la transfobia non sono opinioni, non possiamo accettare una minimizzazione del fenomeno, poiché le conseguenze sono spesso terribili. A dimostrazione della volontà di contrasto di quella cultura sessista e omofoba che purtroppo domina nell’universo calcistico, invitiamo tutte le società calcistiche a dotare i propri atleti di lacci arcobaleno da legare alle scarpe, per guardare tutte e tutti verso un orizzonte di consapevolezza e libertà. Arcigay Torino dà piena disponibilità a collaborare con tutte le società sportive che vogliano intraprendere un percorso di contrasto a fenomeni discriminatori”.

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