LE FANTASIE GAY DEGLI ITALIANI

Da un sondaggio dell’Istituto di sessuologia clinica risulta che il 6,73% degli italiani ha fantasie omosessuali. Vi sembrano pochi? Ma il dato più sorprendente è che la percentuale maggiore si ha fra gli uomini dai 58 ai 67 anni. Mentre tra gli studenti, quasi niente. Mah…

Il dato globale è già di per sé significativo: alla domanda “Nelle vostre fantasie sessuali ci sono i rapporti omosessuali?” il 6.73% degli italiani risponderebbe di sì. Ma le cifre più curiose vengono fuori approfondendo i criteri che all’Istituto di Sessuologia Clinica, e in particolare dal prof. Filippo Petruccelli, sono stati seguiti per condurre questo sondaggio sulle fantasie sessuali degli italiani. La ricerca è stata condotta su 1000 soggetti, 500 uomini e altrettante femminucce, di età compresa tra i 18 e i 68 anni equamente distribuiti, così come equamente distribuiti anche per aree geografiche (Nord, Centro, e Sud).

Ebbene, già sorprende sapere che il dato generico si suddivide nell’8.24% di femmine che alla suddetta domanda risponde sì, contro “solo” il 5.6% dei maschi. E di questi, udite udite, la fascia d’età con più alte percentuali di risposte affermative si ha negli uomini tra i 58 e i 67 anni! Mentre le donne gay (o che hanno fantasie omo) sono preponderantemente di età compresa tra i 28 e i 37 anni.

Passiamo alla distribuzione geografica: l’area con più desideri (non si sa se realizzati) di sesso gay è il centro, con il 7.74% di maschi e il 12.73% di femmine. Al nord i due sessi quasi si equiparano, essendoci un 5.59% di maschi e un 6.59% di femmine con fremiti omo-erotici. Il sud si distacca lasciando credere che solo il 2.27% degli uomini abbia mai desiderato di fare sesso con un altro uomo, e solo il 5.71% di desideri per il sesso tra donne.

Lo sapevate poi che, come si evince dal sondaggio in questione, la maggior parte degli uomini che hanno desideri omosessuali è religiosa, ma di una confessione diversa da quelle cristiane? Infatti tra gli uomini che dicono di seguire una fede “altra” rispetto a cattolicesimo o cristianesimo in generale, il 15.38% avrebbe comportamenti o desideri gay mentre sono il 12.24% tra quelli che non seguono nessuna religione, il 2.83% tra i cattolici e il 2.22% tra i cristiani. Donne cattoliche con spinte lesbo non ce ne sarebbero (0% tout-court), qualcuna tra le cristiane (5.87%) o tra quelle che seguono altre confessioni (6.06%) e la maggior parte mantiene un saldo ateismo (22.08%)

Passiamo alla politica: le donne di sinistra sono la categoria che più facilmente cade o cadrebbe in comportamenti omosessuali, dal momento che il 14.29% di loro risponde sì, contro il 7.89% delle donne di centro, il 5.41% di quelle di destra e il 5.64% di quelle che la politica la lasciano agli altri. Per gli uomini la distribuzione è meno sbilanciata: 7.75% tra quelli di sinistra, 2.53%tra i centristi, 5.96%tra quelli di destra e 2.54% tra chi non frequenta la politica.

Altre sorprese, però, arrivano dalla distribuzione dei dati in relazione alla professione: la categoria in cui più facilmente nascono fantasie omosessuali è quella dei liberi professionisti (6.45% di uomini e 10.89% di donne). Ma le categorie meno gay-friendly, se così le possiamo chiamare, sono per le donne le pensionate – solo lo 0.3% (e vabbè…) – ma per gli uomini gli studenti (!) con solo l’1.3%. Come dire che le università smettono di essere terreno di caccia…!

A questo punto, urge un’interpretazione dei dati. Sarà attendibile il campione preso in esame? Ai prossimi sondaggi l’ardua sentenza.

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