Mario Adinolfi: “Gay suicidi perché bullizzati? Ci credo poco”

Il leader del Popolo della Famiglia parla a Radio24 del suo programma per le elezioni, tra carezze a Mussolini e la solita omofobia.

Con l’avvicinarsi delle urne, anche Mario Adinolfi tratteggia il programma elettorale: ecco le proposte oscurantiste del Pdf.

Ai microfoni de La Zanzara su Radio 24, Mario Adinolfi ha raccontato le sue idee per il Paese: un crogiolo di omofobia, integralismo cattolico e ora anche del giustificazionismo di Mussolini, come suggerito dai continui rigurgiti fascisti di una fetta del nostro Paese.

Dall’abolizione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, alle “buste arancioni” per mettere alla berlina chi ha rapporti sessuali a pagamento, passando per la registrazione dell’identità di chi accede a internet per contrastare il consumo di pornografia.

adinolfi

A secco di attacchi omofobi, l’occasione per il leader del Popolo della Famiglia arriva facendo un paragone con gli altri programmi elettorali: Pietro Grasso è a favore delle adozioni gay? Errore colossale, ma non è l’unico che ha commesso il presidente del Senato. I suicidi dei gay? Esiste la tragedia dei suicidi, che non può essere tradotta come un qualcosa dovuto a un solo problema – ha dichiarato Adinolfi – Ne sono toccato personalmente, perché la mia unica sorella si tolse la vita. Quando leggo che un gay si è suicidato perché bullizzato, ci credo poco perché questo non è un Paese omofobo che bullizza i gay. È esattamente tutto il contrario. È un Paese che magari bullizza gli obesi”.

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