Matteo Salvini dal carnevale di Pontida di nuovo contro le Famiglie Arcobaleno

di

Matteo Salvini all'attacco di Coca Cola, colpevole di aver sponsorizzato il Milano Pride.

CONDIVIDI
671 Condivisioni Facebook 671 Twitter Google WhatsApp
11448 2

Matteo Salvini, Ministro dell’Interno del Governo Conte nonché leader della Lega Nord, è tornato a sparare a zero contro la comunità LGBT dal tradizionale ritrovo leghista di Pontida.

70.000 presenze, ovvero meno di 1/3 rispetto ai 250.000 partecipanti del Milano Pride di sabato pomeriggio, che hanno assistitito ad un comizio ad ampio raggio dell’estremista Salvini, entrato a gamba tesa sulla Coca Cola, colpevole di aver sponsorizzato il Pride milanese.

Multinazionali come Coca Cola che sponsorizzano le sfilate dell’orgoglio nelle varie città solo per guadagnare qualche consumatore in più. Finché avrò voce difenderò diritto dei bambini di avere una mamma e un papà e delle donne, di non essere usate come uteri in affitto“.

Così ha tuonato Salvini, rilanciando le frasi del Ministro leghista della Famiglia Lorenzo Fontana, poche ore prima intervenuto sui social per zittire Vincenzo Spadafora, sottosegretario con delega alle pari opportunità che dal Pompei Pride aveva voluto smentire ‘qualsiasi ipotesi di arretramento sui diritti civili’ da parte del Governo giallo-verde.

Per celebrare il mese del Pride, Coca-Cola ha lanciato un’edizione speciale della sua lattina, dedicata all’amore LGBT. Il logo Coca-Cola aveva lasciato spazio alla parola “Love”, per rimarcare l’impegno dell’azienda verso la valorizzazione della diversità e dell’inclusione. Una scelta di campo che non è proprio andata giù al Ministro dell’Interno, tornato inopinatamente a tuonare contro le famiglie arcobaleno da quella Pontida sempre più Carnevale padano.

Partecipanti mascherati come neanche ad Halloween nel Nord Europa, tra copricapi vichinghi, finte barbe lunghe e impresentabili tinte. Immagini al limite del ridicolo, diventate realtà 24 ore dopo i sorrisi, gli arcobaleni, i bimbi, gli anziani e i giovani dei pacifici e inclusivi Pride che hanno  attraversato le vie di Milano, Pompei e Padova. Proprio quei Pride spesso definiti ‘inutili carnevalate’ dai leghisti della divisiva Pontida, evidentemente incapaci di guardarsi allo specchio prima di ostentare il proprio ‘orgoglio padano’.

Leggi   Milano Pride 2018, un trionfo d'amore
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...