Quattro chiacchiere con Cinzia Tani

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"Scrittori e intellettuali devono impegnarsi, aprire le porte e parlare a tutti."

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Scrittrice, conduttrice televisiva (Uno Mattina Caffè, dalle 6.08 alle 6.30 ogni mattina su Rai Uno), conduttrice radiofonica e, addirittura, Cavaliere della Repubblica per meriti culturali, Cinzia Tani è una donna impegnatissima e particolarmente attenta alla capacità che ha la scrittura di raccontare la vita delle persone e aprire nuovi orizzonti.

Incontriamo Cinzia Tani a Roma, poco prima della presentazione di un libro, e le chiediamo di raccontarci brevemente il suo rapporto con la letteratura gay.

Cinzia, che ruolo hanno nelle tue letture e nel tuo lavoro di divulgatrice i libri che raccontano storie di persone LGBT?

Parto proprio da un esempio recente. Qualche mattina fa, nel corso della mia trasmissione Uno Mattina Caffè, ho ospitato Francesca Vecchioni, autrice del libro T’innamorerai senza pensare, libro in cui Francesca racconta la propria storia d’amore con la sua compagna e la sua esperienza di omogenitorialità. Ecco, secondo me è molto importante che queste storie siano raccontate e siano lette. Che arrivino al pubblico. E poi penso a tutti libri di Cameron che sono per me dei punti di riferimento. Parlare di amore omosessuale è molto importante per me. E spesso ne ho parlato anche nei miei libri. Uno dei personaggi migliori nel mio romanzo L’insonne è omosessuale, infatti, dopo la pubblicazione, fui invitata a presentare il libro all’Arcigay.

Dunque scrittori e intellettuali hanno una seria responsabilità rispetto al fatto di poter scardinare l’immaginario collettivo con le loro storie e i loro racconti?

Assolutamnte sì. Scrittori e intellettuali devono impegnarsi, aprire le porte e parlare a tutti. Nella mia trasmissione cerco di fare proprio questo. E molto spesso parliamo di omosessualità. In generale: proviamo ad trattare temi che non affrontano le altre trasmissioni. Pensa: ad Uno Mattina Caffè abbiamo letto il Corano e tutti ci hanno detto che eravamo pazzi. Invece no, perché il mondo va avanti e dobbiamo imparare tutti a conoscere le cose e a capirle.

Un libro di letteratura gay che consiglieresti a tutti?

Ce ne sono davvero tantissimi ma dico Quella sera dorata di Peter Cameron.

Cinzia Tani entra nella saletta attigua a svolgere il proprio ruolo di relatrice e a noi resta impressa l’immagine di questa donna elegante e determinata che vuole cambiare il mondo, e renderlo migliore, con i libri che parlano di noi. Con i libri che ci raccontano.

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d'amore Viennese.

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