San Pietroburgo Pride: arresti, gas e manganellate per gli eroici partecipanti

50 coraggiosi attivisti LGBT hanno sfidato la polizia russa, scendendo in strada per il Pride, vietato dalle autorità. Il drammatico resoconto social di Aleksei Nazarov.

In Russia i Pride sono vietati, a causa della tristemente celebre legge sulla ‘propaganda gay’, ma decine di attivisti ogni anno rischiano la propria vita scendendo comunque in strada, anche se consapevoli che difficilmente potranno vivere una giornata di festa. Anzi.

L’ennesima dimostrazione si è avuta sabato pomeriggio, a San Pietroburgo, quando circa 50 attivisti LGBT si sono riuniti nella piazza principale della città, circondati da decine di poliziotti armati fino ai denti. Dopo circa mezz’ora sono iniziati gli arresti. Chiunque avesse una bandiera rainbow o cartelloni inneggianti ai diritti LGBT è stato ammanettato e caricato su una camionetta. Tre persone sono state portate via in ambulanza. Aleksei Nazarov, sui social, ha raccontato il proprio drammatico Pride.

Il mio Pride si è concluso alle 4 del mattino del 4 agosto, quando sono tornato a casa in taxi. Sono sopravvissuto all’abominevole detenzione illegale in Piazza, a San Pietroburgo, alle torture su un bus della polizia (dove hanno spruzzato gas sui detenuti, senza acqua e senza poter andare in bagno). Mi hanno fermato alle 17:40, sono arrivato al dipartimento di polizia alle 21:10, dove ho trascorso più di tre ore. Sono sopravvissuto al pestaggio di un mio amico in quello stesso bus da parte dei poliziotti. Manganellate sulla testa, sullo stomaco, sulla schiena, ammanettati. Sono sopravvissuto alla detenzione illegale dei miei amici e conoscenti. Sì, sopravviverò a tutti e tutto! Ancora e ancora uscirò con la bandiera arcobaleno per le strade! E il San Pietroburgo LGBT-Pride si terrà nel cuore di San Pietroburgo. E non perdonerò mai nessuno per la mia umiliazione, il dolore causato a me e ai miei amici. Non perdonerò mai a nessuno le mie lacrime, per l’impotenza e la disperazione vissuta alla stazione di polizia, dopo il mio rilascio, quando ho saputo che il mio amico non sarebbe stato rilasciato fino al mattino e che potrebbe dover affrontare accuse penali per aver presumibilmente attaccato gli agenti di polizia (anche se sono stati loro a picchiarlo). Il mio dolore mi rende più forte! Chiedo l’abrogazione di leggi discriminatorie contro gay, lesbiche, bisessuali, persone transgender e altre persone della comunità LGBT. Chiedo l’adozione di leggi federali che garantiscano l’uguaglianza e la protezione dei cittadini LGBT-russi contro la discriminazione e la violenza. Ho il diritto di vivere, amare ed essere felice esattamente dove vivo. Felice Pride.

E in Italia, ancora oggi, c’è chi si chiede che senso abbiano i Pride. Aprite gli occhi, perché questo è il mondo in cui viviamo.

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6 commenti su “San Pietroburgo Pride: arresti, gas e manganellate per gli eroici partecipanti

  1. Sì, “aprite gli occhi” : questo è il comunismo. Il comunismo anche dei nostri Vladimiri, di quelli che per anni sono stati al governo e mai hanno concesso nulla ai gay, parlo dei lussuriosi e di quelli che si vantano di bandiere rosse con falce e martello. Poi ci si scandalizza per i gay che votano a destra o a estrema destra: almeno a destra c’è la coerenza. Ora i Vladimiri junior si ergono a sedicenti paladini dei gay, come se ci fossimo dimenticati che quando erano al governo hanno sempre negato ogni diritto ai gay. Poi, come ciliegina sulla torta, ora fanno presente che le unioni civili sono state promosse da un ex sindaco cosiddetto di sinistra, come se i gay fossero così idioti da dimenticare che era al minimo dei consensi e ogni mossa la stesse facendo solamente con la vana speranza di poterli aumentare, ma sappiamo tutti che fine ha fatto, grazie ai suoi amici di sinistra che gli hanno voltato le spalle. Gli occhi li abbiamo sempre aperti, non preoccupatevi, sappiamo cos’ è il comunismo

    1. Putin sarebbe il comunismo ? Oggi? Sei rimasto indietro di parecchio tempo! La Russia è sempre stata una dittatura, dagli zar ai comunisti a Putin, il problema della Russia è che non hanno mai avuto uno straccio di liberalismo. Quello che hai davanti agli occhi non è il comunismo, il comunismo ha fatto i suoi disastri, ma quelli di oggi sono disastri fatti da un’ideologia diversa. Comprati un calendario che è meglio, puoi votare chi ti pare, ma dire che non voti la sinistra italiana per quello che succede in Russia vuol dire che hai la testa che non ragiona.

    2. La Russia di oggi sarebbe comunista? Sei rimasto indietro di parecchio tempo! La Russia è sempre stata una dittatura, dagli zar ai comunisti a Putin, il problema della Russia è che non hanno mai avuto uno straccio di liberalismo. Quello che hai davanti agli occhi non è il comunismo, il comunismo ha fatto i suoi disastri, ma quelli di oggi sono disastri fatti da un’ideologia diversa. Puoi votare chi ti pare, ma dire che non voti la sinistra italiana per quello che succede in Russia non ha senso.

  2. Ogni totalitarismo ( quella filosofia che enuncia un pensiero unico , un comportamento uniforme) è maledettamente esiziale. La chiesa e la politica con il conformismo dimostrano solo che lo sgomento prende coloro che sono incapaci di gestirsi in diversità , hanno poca sicurezza dei loro principi.

  3. Leo000 confonde l’assetto politico con quello sociale. Evidentemente non ha mai letto il nome di Marcuse, come non ha mai aperto un libro non scolastico

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