Unioni civili, decisione domani Lorenzin stralcio stepchild non basta

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Pare probabile lo slittamento a domani della votazione mentre Lorenzin (NCD) chiede di più

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Con un tweet il Senato ha comunicato che in discussione in aula oggi andrà il decreto maxi-proroghe e quindi, salvo novità, la discussione sul ddl Cirinnà e la sempre più probabile votazione sul maxi-emendamento elaborato dalla Ministra Boschi (Riforme Costituzionali) e dal Ministro Orlando (Giustizia) slitteranno a domani. Questo, secondo alcuni, lascerebbe presagire difficoltà del Partito Democratico nel trovare un accordo definitivo col suo alleato di governo, l’NCD di Angelino Alfano, che parrebbe insistere per qualcosa di più oltre che lo stralcio della stepchild adoption: in tal senso, questa troverebbe conferma da una dichiarazione della Ministra della Sanità Beatrice Lorenzin, che poco fa ha dichiarato che per l’NCD lo stralcio della stepchild non è sufficiente.

Il commento di Stefano Folli su Repubblica:

La Ministra ha rilasciato questa dichiarazione oggi all’incontro del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i pazienti e il personale della Fondazione Santa Lucia. E’ quindi a rischio il maxiemendamento sulle Unioni civili. E sulla questione interviene la deputata del Pd, Michela Marzano. “Resterò coerente con quanto ho sempre detto. Nel momento in cui si dovesse approvare una legge senza la stepchild adoption, una legge che non sarebbe degna di questo nome, tirerò le conseguenze e molto probabilmente lascerò il Partito democratico”, ha detto Marzano, nel corso della trasmissione “Studio24” di Rainews24. Marzano ha poi aggiunto: “Porterò avanti alla Camera la battaglia per reintrodurre la stepchild adoption”.

La decisione di slittare la discussione in Senato ha ovviamente irritato la minoranza di sinistra del PD, secondo cui tale ritardo “sembrerebbe nascondere un braccio di ferro con Ncd“. A questo punto – è il ragionamento della minoranza – è evidente che la via prospettata nell’assemblea con Renzi non era così piana. Il segretario del Pd ha infatti proposto di togliere l’adozione del figlio del partner per recuperare così gli alleati centristi e non finire nel pantano degli emendamenti che con voti segreti e libertà di coscienza rischiano di deformare per sempre la legge

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