AMORE DA TEEN-AGER

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Un gioco di sguardi ambiguo nei corridoi della scuola e il gioco è fatto. Innamorato perso, un ragazzo di 17 anni non sa come comportarsi. Ma la Jena...

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Scusate l’intromissione: volevamo solo annunciarvi – nel caso non ve ne foste accorti – che da oggi il “look” della rubrica Lettere alla Jena è leggermente cambiato. Una nuova foto del nostro splendido Fabio Canino che più passa il tempo più imbellisce (non trovate? lui dice di sì…), opera della fotografa Francesca Martino, composta dal nostro abile webdesigner Flavio Tani, vi accoglieranno da ora in poi sulla prima pagina della rubrica. Sperando di farvi cosa gradita…
La redazione

Caro Fabio, sono un ragazzo di 17 con un grosso problema…magari banale, ma rimane sempre un problema!!!!

Tutto ha inizio parecchi mesi fa: un ragazzo della mia scuola passa davanti alla mia classe e mi fissa con uno sguardo un po’ ambiguo, da quel momento tutte le volte che ci troviamo soli (Eh sì! quando è con i miei/suoi amici non mi considera…) ci scambiamo sguardi molto profondi. Un giorno mi accorgo della sua presenza in metropolitana, mi stava fissando, e naturalmente me ne accorsi. Da quel giorno ogni qual volta ci incontriamo in metropolitana, per tornare a casa, lui mi si mette a 1 metro di distanza e prende la mia stessa carrozza: passo così le 2 (solo) fermate + belle!!!! Quando è con altri pero’… fa finta che non esista, e si mette molto distante da me!

Allora, sotto consiglio di una mia amica, ho iniziato a scrivergli sms anonimi: inizialmente mi scriveva incuriosito, e alla mia domanda “Chi vorresti chi io sia” mi ha risposto con un nome di ragazza a cui lui faceva un po’ il filo. Naturalmente io ci sono rimasto malissimo, allora lui per rimediare diceva che le parole che gli scrivevano lo avevano colpito e che voleva sapere a tutti i costi chi io fossi: io dicevo che avrei voluto ma non potevo. Quando gli scrivevo qualcosa di carino lui mi rispondeva con un “ti prego dimmi chi sei!”. Da quel momento non mi ha + risposto, forse per la legge del taglione “tu non mi dici chi sei, allora io non ti rispondo”.

Un giorno lui e un mio amico erano in corridoio, io ero in classe… non c’era nessun altro in giro. Lo sento che inizia a dire ad alta voce (come se si volesse far sentire da me) “Mi ha scritto ancora, chissà chi è!?”, tutto contento. Lui sa benissimo la classe da cui provengono quei messaggi perché una volta, non vedendolo + sul mio piano, gli scrissi di ritornare, il giorno dopo era lì con tutta la sua bellezza, come se fosse venuto con il solo intento di farsi ammirare. Nei messaggi sono stato abbastanza esplicito, che anche un idiota avrebbe capito che a scrivergli ero io, eppure continua a guardarmi negli occhi (quando può) …a starmi vicino, e sospirare mentre gli passo affianco. I suoi sguardi sono molto dolci, non di invidia o cose simili. Non è affatto effeminato, anche se è molto curato e nel vestirsi ama le cose molto aderenti… per non parlare dei suoi numerosi piercing e anelli, molto probabilmente è solo un luogo comune, giusto? Adesso ti prego di essere il + oggettivo possibile, cosa ne pensi? E soprattutto, COSA DEVO FARE??? Già in tre ci stiamo scervellando per capire l’ambiguità in persona (cioè lui…). FABIO AIUTACI TU!!!!

Charming Prince

Carissimo Principe, sono contento di poterti essere utile…anche perché ADORO questa situazione così teen ager!! Adesso saremo in quattro a tentare di risolvere l’arcano… Dunque così a pelle, ma può darsi che mi sbagli, secondo me un certo interesse da parte sua c’è, eccome! ma non gridare ancora vittoria!! Il fatto che ci sia interesse da parte sua, purtroppo, potrebbe non essere sufficiente per sbloccare la situazione. Magari deve ancora capire molte cose di sé, delle sue tendenze sessuali, e non è detto che ci voglia poco tempo, magari passeranno ancora alcuni anni. E allora che facciamo? fammi pensare…umhh…ecco: Potresti fare un ulteriore passo avanti, ma senza spaventarlo! Per esempio, così per caso…un giorno parlarci del più e del meno. Con molta naturalezza e tranquillità cerca di iniziarci un discorso. Che ne so… qualcosa che a lui possa far piacere. Per esempio dei suoi piercing. Ne sarà orgoglioso no? Chiedi dove li ha fatti, facendogli sapere (anche se non è vero) che vorresti fartene uno anche tu e che ti stai informando in giro circa quale sia il negozio più serio, quanto costa ecc ecc. Potrebbe essere un modo per attaccare discorso e per salutarsi sempre da quel momento in poi. Certo se ti risponde telegraficamente e un po’ scocciato, lascia perdere, ma se invece noti un certo effettivo interesse, un po’ di sano imbarazzo e inbranatura allora, piano piano, nei giorni seguenti, potresti parlarci di altre cose.

Attento a non metterlo in imbarazzo davanti ai vostri amici. Se ha molta confusione in testa questo non lo aiuterebbe proprio, anzi, lo allontanerebbe ancora di più dalla fonte della sua confusione ed imbarazzo, cioè tu. Mi fanno impazzire i vostri sguardi in metropolitana! Mi chiedo una cosa però. Ma lui non ha provato a chiamare il numero dal quale provengono gli sms? Se non lo ha fatto anche questa potrebbe essere una piccolissima “prova” che sa sicuramente da chi arrivano senza dover fare troppe indagini. Ma non ci speriamo troppo Principe! rimaniamo così sul vago. Gentile, pronto a recepire i suoi sguardi e sospiri (che meraviglia!! sono gelosissimo!) ma senza esporsi troppo in quel senso. Prova, come ti ho detto, la chiave “domande ad un possibile amico” e vediamo cosa succede. Mi raccomando fammi sapere come vanno le cose, sono curiosissimo!

Baci

Fabio

di Fabio Canino

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