EFFEMINATI? VADE RETRO!

Un ventenne gay che ha paura di diventare checca.

Salve,

mi chiamo Giacomo ho 20 anni e sono di Capri. Prima di parlare del mio problema ci tengo a dire che io non vivo la mia omosessualità male, mi reputo gay al 100% e sono orgoglioso di esserlo.Sono un ragazzo tranquillo, ho moltissimi amici gay a Napoli ma non li frequento, mi sento con loro per lo più al telefono o tramite la vostra chat, preferisco uscire e vedermi giusto con il mio ragazzo che è un carabiniere di Salerno.

Il motivo di questo mio comportamento è che questi miei amici sono un po’ effeminati ed io ho paura che uscendo con loro possa acquistare i loro atteggiamenti. Ecco, il mio problema è questo, io non ho niente contro gli effeminati ma non accetterei di diventarlo oppure di scoprire di esserlo.Io non credo di essere effeminato, molti mi hanno detto addirittura che non sembro nemmeno gay, ma alcune mie amiche, nonostante non abbia mai fatto un outing, sospettano della mia omosessualità. Lo so magari voi mi starete per consigliare di essere me stesso e di non curare a quello che la gente può pensare di me, ma non è facile per me, non posso fare a meno che stare teso, di controllare i miei gesti di impostare la voce e quando mi rendo conto di non aver effettuato questi "filtri" ci sto male. Quello che mi tormenta è che è quasi impossibbile capire me stesso nonostante io sia molto autocritico.

Mi sono reso conto che tutti i gay, anche se checche non sanno valutare quanto di femminile posseggono, a chi di voi è capitato magari di chattare con uno che odia le checche e che si reputa macho man ed è invece conoscendolo è tutt’altro che mascolino? A me spesso. E da questo che ho pensato che magari anche io, nonostante mi reputi maskietto, sotto sotto possa essere una probabile Platinette. Un’altra cosa che penso è che effeminato ci si diventa frequentando altre persone così, l’esempio l’ho avuto da un amico della mia isola che prima di partire per Londra era un tipo davvero insospettabile e poi l’anno dopo è tornato "trasformato".

Il mio disagio in questi mesi sta diventando tormento, sto scoprendo con piacere il sesso da passivo ma poi penso al fatto che i passivi sono quelli più femminei. Io ora, dulcis in fundo, mi devo trasferire a Napoli per studiare e non potrò più rifiutare di uscire con gli amici di cui parlavo prima. Oltre alla varie considerazioni e consigli che questa mia e_mail possa scaturire vi pongo queste domande: perchè alcuni gay sono effeminati?Che relazione c’è tra passivo e effeminato? Esistono statistiche circa quest’argomento?

Vi ringrazio per l’attenzione.

Giacomo

Caro Giacomo da Capri (peccato non ti chiami Peppino…)

ho letto con molta attenzione la tua lettera e credo che sia una delle più contorte che abbia mai ricevuto..

Inizi con un precisazione "sono gay al 100% ed orgoglioso di esserlo", e poi vai avanti con una serie di considerazioni che fanno dubitare completamente delle tue affermazioni iniziali. Affermazioni, permetti, che se fossero effettive non avrebbero bisogno di essere enunciate all’inizio della tua lettera. Questo tuo terrore di "diventare" effeminato è un po’ ridicolo.

Capisco perfettamente quello che tu dici: l’essere effeminato può rendere più visibile l’omosessualità e quindi si può essere più facilmente bersagli di offese e prese di giro (quando va bene..), ma non credo che lo si possa diventare improvvisamente. Voglio dire, magari frequentando persone che hanno particolari "vezzi" o modi di fare (da rendere il film Il Vizietto un cult per camionisti ed affini) si può tendere ad uniformarsi ed usare lo stesso "codice" di comportamento per comunicare, ma questo non vuol dire che si erediti in tutto e per tutto un modo di fare che non ti appartiene.

Anche se….bello mio..mi dici che tu non ti reputi effeminato ma…devi impostare la voce, , controllare i tuoi gesti, stai teso se non usi questi filtri..mi viene da pensare che se tanto tanto ti lasci andare…. Ma poi stiamo a parlare di effeminati come di appestati dalla lebbra cazzo! ma uno nella vita farà un po’ come vuole?!! o no? ma proprio tu gay, mi metti i paletti per decidere cosa è giusto e cosa non è giusto nell’essere omosessuale! Mi sembra un po’ folle… La tua paura di diventare effeminato ti terrorizza a tal punto da cadere nella contraddizione della serie: "aiuto! sono simile ai miei simili!"

Gli stereotipi sull’effeminatezza vengono presi sul serio solo all’interno della sub-cultura gay, forse per esorcizzare il binomio gay=femmina. Ci sono dei gay che, per il fatto di essere attivi , si sentono meno gay di quelli passivi…andiamo bene!!!!!

Giacomo! l’essere effeminati, se permette ad una persona di sentirsi bene, non credo sia niente di male, ognuno si esprime come meglio crede. La diversità nella diversità è affascinante. e poi si frequenta chi ci fa star bene. Mi fai l’esempio del tuo amico tornato da Londra "trasformato"…e che è? Alien??!! non si è trasformato caro mio, ma ha trovato il modo per essere se stesso. Io non dico che devi per forza frequentare chi ti mette a disagio (lo so, ci sono delle pazze in giro imbarazzanti…)ma credo che il vero disagio che tu provi è nella non totale accettazione di te stesso (banale, ma vero!). Guarda Giacomo, ti do subito un consiglio. Se devi essere falso e a disagio, quando andrai ad abitare a Napoli, non frequentare quelli che chiami amici, perchè prima o poi verrebbe fuori il tuo disappunto e creeresti solo dei problemi a loro e a te.

Ma veniamo alle domande che mi poni.

Alla prima credo di averti già risposto, no? è come chiedere perchè esistono i gay tout court. Per quanto riguarda la tua seconda domanda, non credo che esista nessuna relazione fra passività, intesa in senso sessuale, ed effeminatezza. Non credi che sia solamente il sogno/mito del frutto proibito gay? ovvero il maschio rude-attivo-forte? Proprio un mito perchè raro! se ne lamentano tanto anche le donne che non riescono a trovarli!!

Per finire, non esistono statistiche in merito anche perchè, sinceramente, a che cazzo servirebbero?! Credimi Giacomo, esistono tante maschie all’apparenza che una volta in camera da letto diventano delle Veline di Striscia, e tante pazze furiose che, all’occorrenza si trasformano in Rambo!…quindi come vedi….

Stai tranquillo Giacomo! forse è solo il fatto che Capri è molto tollerante con i gay turisti (perchè portano soldi, tanti soldi..) e un po’ meno con quelli che ci sono nati, e questo ti costringe in "abiti" che ti stanno stretti. Vedrai che una volta andato a Napoli, la città più tollerante ed aperta che io conosca, questi problemi svaniranno…almeno spero per te!

Un ultimo appunto: Fai l’esempio di Platinette per descrivere lo stereotipo di effeminato. Io non sono d’accordo. Credo che Platinette sia molto maschio, molto di più di quelli che di solito la intervistano!

Baci al limoncello

Fabio

di Fabio Canino

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