Kevin Hart, niente conduzione degli Oscar 2019 causa omofobia

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Dal passato social e teatrale di Kevin Hart, annunciato presentatore degli Oscar, sono spuntati tweet e battute profondamente omofobe.

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In Italia è poco conosciuto, ma negli States Kevin Hart è da anni uno degli attori più pagati di Hollywood. Comico sboccato, lo scorso anno campione d’incassi anche nel Bel Paese grazie a Jumanji – Benvenuti nella giungla, il 39enne Hart è stato scelto per presentare gli Oscar del 2019, che si terranno il 24 febbraio prossimo.

Peccato che  negli ultimi giorni siano riemersi on line alcuni suoi tweet sfacciatamente omofobi, tanto da suscitare indignazione all’interno della comunità LGBT d’America. Cinguettii offensivi e discriminatori pubblicati tra il 2009 e il 2010, quando Kevin era già un volto conosciuto, rilanciati dallo stesso comico nel corso di un proprio spettacolo, ‘Seriously Funny‘, andato in scena nel 2010.

Uno dei miei più grandi timori nei confronti di mio figlio è quello che crescendo possa scoprire di essere gay, che paura”. “Ma non sono omofobo, non ho nulla contro i gay. Però essendo io un maschio eterosessuale, se posso impedire a mio figlio di essere gay, lo farò!“. “Ora, detto questo, non so se ho gestito nel migliore dei modi il primo momento gay di mio figlio. Perché ogni bambino ha un momento gay, ma quando succede dovete stroncarlo sul nascere!“.

Cosa ci sia di ‘comico’, in un simile sketch, rimane un mistero. Certo è che associato ai tanti, troppi tweet omofobi pubblicati da Hart nel corso degli anni, la decisione Academy di assegnargli la conduzione degli Oscar risulti alquanto stonata. Per non dire una porcata. Ecco perché l’indignazione è montata, tanto dall’arrivare ad un clamoroso colpo di scena. La stessa Academy ha dato l’opportunità ad Hart di scusarsi e/o di dimettersi dall’incarico, con il comico che dopo un iniziale e colpevole tentennamento (su Instagram ha accusato i media di aver montato il caso, senza fare un passo indietro su quanto detto e scritto in passato), ha scelto di percorrere entrambe le strade. “Ho scelto di abbandonare gli Oscar… questo perché non voglio essere una distrazione in una serata che dovrebbe essere celebrata da così tanti artisti di talento. Mi scuso sinceramente con la comunità LGBTQ per le mie insensibili parole del passato. Mi scuso se ho ferito qualcuno. Mi sto evolvendo e voglio continuare a farlo. Il mio obiettivo è quello di riunire le persone, non dividerle. Rignrazio l’Academy. Spero di poterci incontrare di nuovo“.

Noi speriamo proprio di no.

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