#CinemaSTop: Velociraptor, come amarsi in attesa della fine del mondo

Al Festival In&Out di Nizza anche lo psico-teatrale 4:48 e il deludente Fort Buchanan

velociraptor_4.48_sarah_kane_fort_buchanan_cinema
3 min. di lettura

Il cinema queer messicano contemporaneo è tra i più originali e meno allineati, spesso alla ricerca di rappresentazione di mondi realmente alternativi con uno stile personale e incisivo: si pensi allo sperimentalismo visionario di Julian Hernandez o al quasi omonimo Julio Hernandez Cordon, rivelazione a Locarno 2015 con l’intrigante Te prometo anarquia.

È stato presentato ieri al cinema Mercury di Nizza, durante il festival In & Out che proseguirà fino a domenica per poi spostarsi a Beaulieu-sur-mer e Cannes, il catastrofico-sentimentale Velociraptor di Chucho E. Quintero in cui si immagina che l’Apocalisse sia imminente – si presume per motivi ambientali, visto che il cielo assume minacciosi colori plumbei, ma non viene chiarito – e due giovani amici, Diego e Alex (Carlos Hendrick Huber e Pablo Mezz, dotati di un’espressività fresca e spontanea) scoprono una reciproca attrazione mentre intorno a loro la gente si abbandona a gesti disperanti e il nichilismo impera.

Velociraptor

Velociraptor 2

Anche se la questione apocalittica resta piuttosto pretestuosa – il film si concentra sulle baruffe sentimentali tra i due, in particolare sul disagio di Alex nello sperimentare il rapporto anale passivo, e sembra davvero che siano totalmente disinteressati alla fine imminente – e il low-low budget mostra i limiti di una confezione evidentemente artigianale, alcuni momenti di intima confessione, tra speranze di condivisione e scoperta reciproca, ispirano una certa simpatia. Il titolo deriva dalla passione per i dinosauri di Alex, in particolare proprio il Velociraptor che campeggia sulla sua maglietta preferita.

4.48

Meglio il lesbico 4:48 (Sulle tracce di Sarah Kane) di Jacky Katu, in cui si tratteggia con buon acume psicologico e una funzionale fotografia desaturata il bel personaggio di Anaïs interpretato da una convincente Aurélie Houguenade, attrice teatrale letteralmente posseduta dal suo ruolo di Sarah Kane, l’acclamata commediografa britannica morta suicida a 28 anni, nella sua ultima opera 4:48 Psychosis. Ma il suo ruolo è conteso da un’altra attrice e il rapporto col regista è sempre più teso e per convincerlo del fatto che sia lei la migliore interprete, Anaïs s’identifica a tal punto con Sarah Kane e con la sua sensibilità esacerbata da stravolgere la propria vita privata: ripercorre i passi della sua eroina in un viaggio euforizzante a Londra, si innamora perdutamente di una donna, cerca di cancellare alcuni tratti della personalità di Anaïs (“Sono io Sarah Kane rivela a una sua amante). Grazie a una macchina da presa stretta sul corpo della Houguenade, che rischia un po’ di fagocitare l’intero film ma è bravissima a rendere credibile il transfert psicotico, lo spettatore entra nell’universo borderline della Kane fra eccessi fiammeggianti e down depressivi verticali, scoprendo un’artista tormentata di massima creatività.

Fort BuchananPotrebbe invece candidarsi al peggiore film gay della stagione e persino vincere, il deludente Fort Buchanan di Benjamin Crotty, imbarazzante e indefinibile ufo cinematografico in cui il fidanzato di un militare in missione a Gibuti si ritrova in una sorta di base militare persa nei boschi (ma sembra una comunità agricola un po’ hippy) insieme a un gruppo di donne sfaccendate che ogni tanto si lasciano a incongrue pulsioni lesbiche, si direbbe per ingannare la noia. Dura solo un’ora e cinque minuti ma sembra interminabile, la recitazione è sotto il livello di guardia e il ciondolamento reiterato non porta da nessuna parte (persino quando vanno a trovare il soldato a Gibuti, unico momento in cui sembra almeno che ci sia un minimo di contestualizzazione militaresca, non fanno altro che oziare e ubriacarsi in festicciole infinite). Vorrebbe scimmiottare l’atmosfera bucolica tipicamente rohmeriana – il protagonista belloccio ma inespressivo, Andy Gillet, aveva recitato ne Gli amori di Astrea e Céladon – ma suona falso e supponente. Pessimo.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Federico Massaro, Grande Fratello

Grande Fratello, il messaggio di Federico Massaro per il fratello transgender

Culture - Luca Diana 29.2.24
Due megattere maschio fanno sesso, storico primo avvistamento alle Hawaii (FOTO) - Due megattere maschi fanno sesso storico primo avvistamento alle Hawaii - Gay.it

Due megattere maschio fanno sesso, storico primo avvistamento alle Hawaii (FOTO)

News - Redazione 1.3.24
Cannes 2024, Xavier Dolan presidente di giuria Un Certain Regard - Xavier Dolan - Gay.it

Cannes 2024, Xavier Dolan presidente di giuria Un Certain Regard

News - Federico Boni 1.3.24
stati-uniti-transfobia-omofobia-antisemitismo-e-suprematismo-bianco-dilagano-nelle-fila-del-partito-repubblicano (2)

Stati Uniti: transfobia, omofobia, antisemitismo e suprematismo bianco dilagano nel Partito Repubblicano

News - Francesca Di Feo 1.3.24
Ghana legge anti LGBTI approvata dal parlamento

Ghana, il parlamento approva la legge anti-LGBTI, il Presidente Akufo-Addo firmerà?

News - Giuliano Federico 28.2.24
Roberto Vannacci e Marco Mengoni a Sanremo con un pantalone di Fendi

Vannacci attacca il Pride e irride Marco Mengoni per la gonna che è un pantalone

News - Giuliano Federico 1.3.24

I nostri contenuti
sono diversi

Florence Queer Festival 2023, il programma. In anteprima la miniserie di Xavier Dolan e Billy Porter premio speciale - Xavier Dolan fotogramma The Night Logan Woke Up - Gay.it

Florence Queer Festival 2023, il programma. In anteprima la miniserie di Xavier Dolan e Billy Porter premio speciale

News - Federico Boni 13.10.23
Estranei - All of Us Strangers, recensione. Andrew Scott e Paul Mescal nel nuovo meraviglioso film di Andrew Haigh - 003 001 S 02013 - Gay.it

Estranei – All of Us Strangers, recensione. Andrew Scott e Paul Mescal nel nuovo meraviglioso film di Andrew Haigh

Cinema - Federico Boni 30.10.23
“La solitudine è questa”, in anteprima a Roma il doc di Andrea Adriatico dedicato a Pier Vittorio Tondelli - 001a. La solitudine e questa Lorenzo Balducci e Tobia De Angelis 1 - Gay.it

“La solitudine è questa”, in anteprima a Roma il doc di Andrea Adriatico dedicato a Pier Vittorio Tondelli

Cinema - Redazione 23.9.23
Tutto ciò che mai avremo: Saltburn, la queerness e l’ossessione di classe - Sessp 16 - Gay.it

Tutto ciò che mai avremo: Saltburn, la queerness e l’ossessione di classe

Cinema - Federico Colombo 2.1.24
Ferzan Ozpetek lancia Nuovo Olimpo: "Io non racconto gay o etero, racconto le persone come sono fatte, senza censure" - Nuovo Olimpo di Ozpetek - Gay.it

Ferzan Ozpetek lancia Nuovo Olimpo: “Io non racconto gay o etero, racconto le persone come sono fatte, senza censure”

Cinema - Federico Boni 22.10.23
festival di cinema gay in italia e queer culture

Rassegne e festival italiani di cinema LGBTIAQ+ e cultura queer che nel 2024 dovresti conoscere

Cinema - Redazione 1.2.24
Berlino 2024, tutti i film queer in corsa per il Teddy Award 2024 - Teddy Award 2024 film - Gay.it

Berlino 2024, tutti i film queer in corsa per il Teddy Award 2024

Cinema - Federico Boni 22.2.24
Bruce LaBruce The Visitor Berlinale - Gay.it

La rivoluzione queer è una liberazione, Bruce LaBruce con ‘The Visitor’ alla Berlinale

Cinema - Redazione Milano 21.2.24