Milano: il teatro è gay

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Torna ai Filodrammatici, dal 7 al 10 novembre, Illecite//visioni: seconda edizione del festival di teatro a tematica glbt. Cinque spettacoli di alto livello e molte iniziative collaterali

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Milano. Saranno cinque prime assolute per la città, con autori, artisti e compagnie di alto profilo, assicura Mario Cervio Gualersi, giornalista, critico e studioso di teatro omosessuale, anche quest’anno direttore artistico della kermesse: “I riscontri positivi che la prima edizione ha ricevuto da parte del pubblico e dei media – spiega – ci hanno indotto a raccogliere la sfida e organizzare la seconda, pur con mezzi davvero limitati. Se pensiamo che in una città come Milano che vanta oltre quaranta spazi teatrali, nei cartelloni della stagione si contano solo un paio di titoli a tematica lgbt, diventa quasi una necessità colmare con una rassegna specifica questo vuoto ingiustificato, laddove in ogni metropoli europea gli spettacoli con temi o personaggi omosessuali sono regolarmente presenti nei teatri sia istituzionali sia di innovazione”.

Ancora quattro serate – prosegue – ma con cinque proposte, con le stesse prerogative: solo novità

assolute per Milano, una prima nazionale che sarà poi replicata all’Eliseo di Roma, lo sguardo rivolto al nostro meridione, fucina di idee e talenti, prezzi dei biglietti più che accessibili. Si conferma la volontà di dare visibilità alla drammaturgia delle donne e sulle donne: nella serata con Dodi Conti abbiamo invitato le curatrici delle Lesbiche Fuorisalone a gestire uno spazio a sorpresa: insieme a loro e al Festival Mix auspichiamo un futura sinergia e mutua collaborazione”.

Si parte il 7 novembre con Frateme, di Benedetto Sicca, la storia di una famiglia nello scenario desolato della periferia di Napoli. La sera seguente è la volta di You know di Dio e del sesso, con Filippo Luna, monologo sulla difficile convinvenza di queste due dimensioni. Sabato 9 doppio spettacolo: Bevabbè, di e con Dodi Conti, la storia di una lesbica che decide di provare una nuova esistenza eterosessuale; e a seguire La divina di Palermo, con Massimo Verdastro, attore e regista, sulla difesa dei diritti gay nel capoluogo siciliano degli anni ‘70 e ‘80. Chiude la rassegna L’enigma dell’amore, di Fabio Grossi, in prima nazionale: la storia di Karl Heinrich Ulrichs, giurista, scrittore tedesco della seconda metà del 800 che viene licenziato dal suo posto di consulente legale a causa della sua omosessualità. (Tutti gli spettacoli sono alle ore 21, escluso “La Divina di Palermo”, ore 22.30)

Non mancano, come lo scorso anno, alcuni eventi collaterali a ingresso libero. Venerdì 8 novembre, al termine dello spettacolo, Sesso e religione, due poli opposti e inconciliabili? un incontro sul tema a cui partecipano don Franco Barbero e Gianni Geraci, portavoce del gruppo di gay credenti Il Guado. Il 9 novembre, ore 19, Mauro Coruzzi in arte Platinette terrà una lectio magistralis sulle icone gay. Sempre il 9, dopo lo spettacolo “Bevabbè”: Lesbiche Fuorisalone loves Illecite//Visioni, con la compagnia teatrale Le Brugole. Il 10 novembre, ore 19, la proiezione del documentario Invano mi odiano, di Yulia Matsly, girato in Russia, che ci informa sulle discriminazioni in atto contro le persone lbgt, esempio manifesto di omofobia di cui è vittima anche il protagonista di “L’enigma dell’amore”. Questi ultimi tre eventi si terranno presso l’Accademia dei Filodrammatici, di fronte al teatro.

Ogni sera, a partire dalle 19.30, nel foyer un punto bar con dj set sarà a disposizione degli ospiti per un aperitivo pre spettacolo.

Prezzi: Intero 15 €; Ridotto [under 25//over65//tesserati arcigay] 12 €; Double Bill [doppio spettacolo del sabato] 22 €; Abbonamento 5 spettacoli 45 €.

Per coloro che desiderano sostenere l’iniziativa: Intero sostenitori 20 €; Abbonamento sostenitori 60 €

Teatro Filodrammatici, v Filodrammatici, 1.

Info e prenotazioni: tel. 02.36727550

biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

www.teatrofilodrammatici.eu

di Francesco Belais

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