Le lesbiche? Per lo stato italiano sono malate

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Secondo l'elenco ufficiale di patologie e traumatismi, il "lesbismo egodistonico" è una malattia. Lo scrive l'Espresso in un'inchiesta sull'omofobia in edicola domani. L'Idv annuncia un'interrogazione

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Per lo Stato italiano le lesbiche sono "malate": Lo prevede il modulo ‘Icd9-cm’, ovvero l’elenco ufficiale delle patologie e dei traumatismi, contenuto nel decreto dal ministero della Salute ancora in vigore. A pagina 514, capitolo 302, paragrafo 0, è infatti inserito il "lesbismo egodistonico", classificato come malattia per gli enti pubblici e per l’Inps, che sulla base di quegli elenchi certifica disabilità e invalidità, per Comuni e Regioni, ospedali e istituti di previdenza. Lo rivela l’Espresso in un’inchiesta sull’omofobia in Italia pubblicata sul numero domani in edicola. "La presenza di quella patologia, ormai scomparsa da anni nell’elenco in vigore nella comunità internazionale – si legge in un’anticipazione de l’Espresso – era sfuggito perfino ai dirigenti ministeriali. Una drammatica svista?

No, un incredibile ritardo nell’adeguamento della modulistica italiana agli standard internazionali", mentre l’Organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie nel 1993. L’elenco in vigore è la traduzione di un documento dell’Agenzia federale americana. Un elenco, in effetti, già decaduto e sostituito da anni a livello internazionale dal modello successivo, ‘Icd10’, dove il riferimento al lesbismo non c’è più. Ma l’Italia, rileva l’Espresso, "non si è ancora adeguata al nuovo testo, "perché la procedura è complessa", aggiungono nell’entourage del ministro". Intanto, si afferma nell’articolo, "si annuncia bufera a Montecitorio" e "l’Italia dei Valori già lunedì vuole sollevare il caso in Parlamento con un’interrogazione di Silvana Mura".

"Scoprire che per quello stesso Governo che sto sostenendo sono una “malata” e, come me, tutte le lesbiche italiane, è a dir poco agghiacciante – commenta la deputata Anna Paola Concia -. Ho già chiesto al Ministro Fornero di varare immediatamente un decreto legge con il quale poterci liberare di questa vergogna e mi ha risposto che si attiverà subito per farlo, di concerto con il Ministro per la Sanità Balduzzi".

 

Come fa notare Arcigay, però, la cosa riguarda anche l’omosessualità e il transessualismo dato che l’ICD9 "annovera l’omosessualità ego distonica e il transessualismo tra i “disturbi psichici” alla categoria “disturbi nevrotici della personalità e altri disturbi psichici non psicotici” affiancata ignobilmente alla pedofilia". L’Associazione, quindi, chiede al Ministero di adottare l’ICD10 approvato già nel 1990 e già adottato da stati quali la Francia, la Germania, la Svizzera.

"E’ ora che il ministero intervenga con un doveroso aggiornamento della diagnostica dei medici – scrive Paolo Patané -. Nel caso non dovesse accadere, in massa, chiederemo invalidità e relativa pensione". "L’aggiornamento – continua Patanè – evidentemente non è abbastanza. Chiediamo al  Governo di riallinearsi agli altri paesi dell’Unione in cui l’unico tema reale è il concreto riconoscimento della parità dei diritti delle coppie dello stesso sesso e la tutela e prevenzione da omofobia e  transfobia".

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