Intervista a Milly D’Abbraccio: “Le lesbiche italiane sono piene di problemi!”

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La pornostar più famosa d'Italia si confessa e parla del suo passato con le donne e la politica, della celeberrima lite con Anna Tatangelo e della sua simpatia...

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Milly D’Abbraccio è tante cose: donna, mamma, imprenditrice, produttrice, ma nell’immaginario italiano, resta la regina indiscussa dei film a luci rosse e a tripla X. Dopo aver fatto sognare (e non solo) milioni di uomini, negli ultimi anni, tra una sua candidatura politica e l’altra, si è vociferato di un periodo lesbo. Sono uscite foto, dichiarazioni e persino servizi televisivi, ma sarà vero? O saranno state solo provocazioni d’ordinaria amministrazione? È mai possibile mai che una pornostar del suo calibro sia diventata lesbica tutto d’un tratto? E come avrà affrontato quest’evoluzione con i suoi figli? Quando la chiamo è a Roma e tra una battuta e l’altra, Milly parla di politica, di uomini, di donne, della famosa lite con Anna Tatangelo e del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Milly, lei deve sapere che quando mi è giunta questa voce, io, personalmente, non ci volevo credere..

Di quale voce sta parlando?

Quella che vuole che la porno attrice Milly d’Abbraccio, in realtà, sia lesbica.

In realtà sono uscite delle foto, sui vari rotocalchi di cronaca rosa, che mi vedevano in compagnia di una ragazza. Flirtavamo, è vero, ma non sono lesbica! Piuttosto, mi definirei come una donna libera, curiosa, ma non lesbica. E poi sa cosa le dico? Che io, che ho fatto della libertà la mia virtù, odio le etichette.

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Quindi non c’è niente di vero?

Un qualcosa di vero c’è. Ho avuto relazioni sentimentali con due donne: una di un anno e mezzo e poi un’altra di quattro anni. Ma quel percorso si è chiuso già da un po’, oggi sono single. Ora voglio di nuovo gli uomini. Le donne sono troppo difficili da gestire, mi creda. Sono complicate. Eroticamente sono senza dubbio più attraenti, ma il sesso forte è tutta un’altra cosa.

Le resta così difficile stare con una donna?

Altroché! Le lesbiche italiane che ho conosciuto hanno una serie di problematiche che io non voglio assolutamente accollarmi. Hanno quell’atteggiamento così fastidioso.

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Di quale atteggiamento parla?

Devono mostrare, sempre e comunque, che è meglio essere lesbiche che etero. Vogliono far vedere che è meglio una donna, di un uomo. Ma chi l’ha detto? Non c’è nessun migliore e nessun peggiore. Ognuno deve essere quel che è, senza dover mostrare necessariamente e a tutti i costi, alla società, di essere persone migliori. C’è un complesso d’inferiorità visibile a tutti. Spesso il mondo gay, che condanna giustamente qualsiasi discriminazione, diventa eterofobo! Speriamo solo che questa legge Cirinnà plachi i loro animi.

La legge Cirinnà le piace?

Mi piace. Andava fatta molto tempo prima, ma meglio tardi che mai.

Lei ha anche due figli. Come hanno reagito a questa vita sempre così borderline?

Non hanno reagito. Hanno sempre convissuto con il mio lavoro e con la mia promiscuità sociale. I miei figli sono cresciuti nella libertà. Non hanno pregiudizi di alcun tipo, anzi. Ho avuto giusto qualche problemino con il primogenito, in quanto molto sensibile, ma poi si è tutto risolto.

Eva Henger, dopo un passato nel porno ha preferito la tv, invece lei sembra che abbia sempre un po’ snobbato quel mondo lì. Posso chiederle come mai?

Quello non è fare televisione. Quello è andare ospite. È fare l’opinionista che altro non è che un ripiego di qualcuno che non ha un mestiere. Io un mestiere ce l’ho. Mi definiscono come un “mito”. Moana è morta. Cicciolina ha smesso. Sono rimasta solamente io. Persino Rocco ha gettato la spugna. Gli uomini nel porno effettivamente a cinquant’anni diventato vecchi, mentre noi donne diventiamo milf. Grazie a questa categoria, sono nel mio periodo migliore.

 

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Invece, per ben due volte ha provato a buttarsi in politica. Poi?

La politica mi interessa persino più della tv. Avrei solo bisogno di un partito importante alle spalle. Io sono un ex radicale, poi diventata socialista. Poi mi candidai come sindaco a Monza, ma mollai perché non ero così convinta della città. Mi proposero anche Torre del Greco, ma rinunciai anche lì.

E perché?

Me la sconsigliarono tutti. Mi dicevano che era una realtà troppo pericolosa. Poi mi sarei dovuta finanziare la campagna elettorale da sola. E mica sono Trump io..

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A proposito di Trump, come giudica la sua vittoria?

Io me lo aspettavo. Io ero certa che la Clinton perdesse. Non era credibile. Donald sarà più estremo, più “fascistone”, ma almeno sa quel che vuole e gli americani, a quanto pare, l’han capito. E le posso dire un’altra cosa?

Prego..

Secondo me, essendo un grande imprenditore, riuscirà a fare cose molto interessanti e le dirò: mi piacerebbe far parte del suo entourage!

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