Elton John e Dua Lipa chiedono al governo inglese il divieto totale alle terapie di conversione

Decine di personaggi pubblici, musicisti, parlamentari e leader religiosi hanno chiesto al Governo inglese di vietare una volta per tutte le cosiddette terapie riparative.

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Numerose celebrità britanniche hanno sottoscritto una lunga lettera aperta indirizzata al Ministro per le donne e le pari opportunità Liz Truss, affinché il Regno Unito ufficializzi il divieto alle pericolosissime terapie di conversione.

I terapisti della conversione usano una varietà di stimoli vergognosi, emotivamente traumatici o fisicamente dolorosi per indurre le loro vittime ad associare quegli stimoli alle loro identità LGBTQ. Credono che essere LGBTQ sia una malattia mentale da curare. Qualsiasi forma di consulenza o di persuasione per indurre qualcuno a cambiare il proprio orientamento o comportamento sessuale in modo da conformarsi a uno stile di vita eteronormativo, dovrebbe essere illegale. Non importa il motivo, religioso o altro e qualunque sia l’età della persona. Finiamola adesso. Finiamo quello che è stato promesso due anni fa e vietiamo la terapia di conversione per tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans di tutte le età. Fino a quando non lo farai, la tortura continuerà a verificarsi sul suolo britannico.

Tra i firmatari più famosi ci sono Elton John, David Furnish, Stephen Fry, Dua Lipa, Alan Cumming, Charli XCX, Olly Alexander e Dustin Lane Black, sceneggiatore premio Oscar nonché marito di Tom Daley. Decine di personaggi pubblici, musicisti, parlamentari e leader religiosi si sono uniti per ribadire come le cosiddette ‘terapie’ per ‘guarire’ dall’omosessualità siano una tortura, tanto da non meritare alcun tipo di spazio nella moderna Gran Bretagna.

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In questa lettera si chiede ufficialmente un “divieto reale ed efficace delle terapie di conversione per tutte le persone LGBT+”. Queste terrificanti pratiche, che millantano di poter ‘guarire’ dall’omosessualità, non sono solo inefficaci ma possono anche causare depressione e provocare tentativi di suicidio. Sono già state condannate dalla World Psychiatric Association e bandite in Paesi come Germania, Malta, Ecuador, Brasile e Taiwan. “Theresa May, in qualità di Primo Ministro, aveva promesso nel 2018 di sradicare questa pratica ripugnante”, si legge nella lettera. “E da allora gli inglesi sono rimasti in attesa attesa, in particolare la comunità LGTBIQ +”.

In Spagna quattro comunità autonome hanno vietato queste ‘terapie’, ovvero l’Andalusia, Madrid, Valencia e Aragona, mentre in Italia tutto tace da parte del Governo.

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