Mark Wahlberg confida di aver messo il suo pene di Boogie Nights in cassaforte

Chi non ricorda quell'aggeggio di silicone che nel 1997 scosse gli spettatori dei cinema di mezzo mondo?

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Julianne Moore, Philipp Seymour Hoffman, Mark Wahlberg: Boogie Nights (Paul Thomas Anderson, 1997)

 

L’ossessione per i peni finti, di cui vi abbiamo già parlato qui, continua a tormentare Hollywood. Questa volta con una storia che ricorda, soprattutto alle nuove generazioni travolte dall’attivismo, che nel 1997 un gran pene finto irruppe senza indugio sui grandi schermi di mezzo mondo, all’alba della carriera di uno dei più grandi registi della storia del cinema. Ma andiamo con ordine.

 

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Boogie Nights – 1997 – Paul Thomas Anderson (nella foto, al centro Philip Seymour Hoffmanm, a destra Mark Wahlberg

 

Mark Wahlberg conserva in cassaforte il considerevole pene sfoggiato nella mitica scena del film “Boogie Nights” (1997, regia dell’immenso Paul Thomas Anderson). Marky Mark – così veniva chiamato Wahlberg all’inizio della sua carriera, quando Calvin Klein in persona lo volle nella pubblicità delle mutande – ha parlato del suo membro genitale finto durante un’intervista rilasciata a Ellen DeGeneres. Proprio Ellen ha ieri ricordato – sempre a beneficio delle nuove generazioni – il proprio coraggioso coming out accanto alla parola “GAY” su Time 25 anni fa.

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Mark Wahlberg – Boogie Nights (1997 – Paul Thomas Anderson)

Quel film è in cima alla lista delle cose di cui mi sono pentito” disse Wahlberg anni fa, parlando della sua fede cattolica. Eppure, oggi, Wahlberg spiega a Ellen che il pene finto di “Boogie Nights”, che Mark tirò fuori davanti allo specchio, aprendo la patta dei pantaloni del suo immacolato doppio petto bianco, se ne sta ben custodito nella cassaforte di casa. “È chiuso a chiave in cassaforte. Non posso lasciarlo in giro, non sia mai che i miei figli a un certo punto, magarti cercando il caricatore del telefono, lo trovino da qualche parte” ha spiegato Mark.

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“Boogie Nights” raccontava la vita debordante, eccessiva, godereccia e paranoica degli ambienti che giravano intorno alle produzioni dei film porno degli anni ’70 a Los Angeles. Dopo il già capolavoro “Hard Eight” del 1996 (in Italia “Sydney”), nel 1997 con “Boogie Nights” Paul Thomas Anderson si affacciò alla storia del cinema, per diventarne una luce di prima grandezza. “Boogie Nights” fu il propulsore dell’ascesa di un gigante della regia che ci ha successivamente regalato capolavori come “Magnolia”, “Il petroliere”, “The Master” fino al recente “Licorice Pizza”, in queste settimane nella sale italiane.

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Il cast di “Boogie nights” (1997 – Paul Thomas Anderson)

In “Boogie Nights” Mark Wahlberg è Eddie Adams, diciassettenne bellissimo e audace che inizia a guadagnare, grazie alle dimensioni del suo pene di 33 cm – citazioni delle arcinote dimensioni del membro genitale del vero pornodivo John Holmes. Mark/Eddie sfoggia le sue doti per signore e signori, fino a diventare una star della nascente industria del porno di Hollywood. La quale, nel magnifico e struggente film di Anderson, viene man mano svelata come una zona d’ombra di dense frustrazioni, incarnate da quei personaggi che aspirerebbero a carriere hollywoodiane nel cinema ufficiale, ma che vedono ripiegare le proprie ambizioni sui più modesti set della pornografia. Nel cast, accanto a Mark Wahlberg, restano indimenticabili le interpretazioni di due stelle, all’epoca nascenti:  Julianne Moore e Philip Seymour Hoffman.

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