Polonia omofoba, la proposta:”Dichiarare l’Europa zona di libertà LGBT”

Contro la Polonia omofoba, Renew Europe ha pensato a un gesto chiaro e diretto da proporre all'Europarlamento.

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Sono un centinaio, ad oggi, le zone libere da LGBT nella Polonia omofoba. La prima città a dichiararsi “free” è stata Świdnik. A poco meno di due anni, arriva una nuova proposta: dichiarare l’Europa zona di libertà LGBT. A proporla e a chiedere un dibattito all’Europarlamento è stato  Renew Europe, un gruppo politico europeo di cui fanno parte alcuni parlamentari di ALDE e PDE.

Renew Europe chiede infatti di tornare a discutere della Polonia omofoba, rispondendo alla loro ideologia conservatrice e retrograda con una seduta ufficiale del Parlamento Europeo, che si riunirà a marzo come da programma. Una risoluzione che dimostri come l’Europa intenda difendere e preservare i diritti cviili di tutte le persone europee LGBT, anche a costo di andare contro quegli Stati membri che ormai da anni hanno basato la loro politica sulla repressione sessuale.

Una risposta alla Polonia omofoba

Il prossimo calendario della seduta di marzo verrà deciso oggi. E ci dovrebbe essere anche la risoluzione proposta da Renew Europe. A proporre la risoluzione è stato l’eurodeputato francese Pierre Karleskind, il quale ha dichiarato:

Dichiarando l’UE una “zona di libertà LGBTI”, vogliamo dimostrare che il rispetto dei valori dell’UE non è un’opzione. Vogliamo anche e soprattutto dire alle persone LGBTI in Europa che il Parlamento europeo farà il possibile in modo che abbiano la libertà di vivere il proprio orientamento e la propria identità sessuale senza timore di discriminazioni o persecuzioni.

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Stessa idea da parte dall’eurodeputata olandese Sophie in ‘t Veld, coordinatrice nella commissione delle libertà civili:

Diverse autorità polacche intimidiscono e discriminano le persone LGBTI, citando i cosiddetti valori cristiani tradizionali. Tuttavia, l’ultima volta che ho controllato, ‘Ama il tuo prossimo’, non c’era nota a piè di pagina che li escludesse. Persone LGBTI: l’amore è amore. È giunto il momento di fermare questo discorso di odio e invece dichiarare l’UE come la più grande zona di libertà LGBTI!

Il gesto proposto sarebbe puramente simbolico, ma dimostrerebbe anche quanto l’Europa sia aperta e inclusiva, e non disposta ad accettare ancora discriminazioni di alcun tipo.

© Riproduzione riservata.

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