ATOMO, intervista ai tennisti gay di Milano: ‘Con una racchetta promuoviamo un’integrazione senza discriminazioni’

Intervista al Direttivo dell’Associazione Tennisti Omosessuali di Milano, nata quasi 20 anni fa.

Dopo aver intervistato Giovanni Vidili, presidente dell’associazione sportiva gay più grande d’Italia, la RoMan Volley, torniamo alla nostra ‘domenica sportiva LGBT‘ parlando di tennis.

In particolar modo di ATOMO, associazione inclusa nel coordinamento PrideSport Milano (PSM) che raccoglie diverse associazioni di sportivi omosessuali all’ombra della madonnina. Ne abbiamo discusso con i ragazzi che fanno parte del Direttivo.

Intanto chi siete, quando, dove e perchè siete nati

A.T.OMO. (acronimo di Associazione Tennisti Omosessuali) è una Associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro fondata ufficialmente nel 1999 a Milano con l’obiettivo di promuovere attraverso il tennis e lo sport in generale i valori di una piena e sana integrazione, senza discriminazioni, veicolando questi messaggi attraverso il linguaggio universale dello sport e la passione per il tennis che ci accomuna“.

Il tennis, soprattutto quello femminile, è da sempre molto legato alla comunità LGBT. Tra le donne abbiamo assistito a celebri coming out, con campionesse dichiaratamente lesbiche, ma tra gli uomini il tabù persiste. Come mai.

E’ sicuramente un tema delicato e dalle molte sfaccettature. Un po’ provocatoriamente (ma forse no?!?) vien da dire che le donne siano molto più coraggiose degli uomini e che riescano a vivere più serenamente la loro sessualità nel mondo del tennis. D’altronde il dato di fatto è che non si hanno notizie certe di tennisti gay nel circuito maggiore. Forse anche per gli Sponsor (in particolare quelli di abbigliamento sportivo) è meno immediato sponsorizzare un atleta gay. E’ comunque un tema comune agli sport in generale, anche se negli ultimi anni c’è una certa tendenza al cambiamento. Sono molti gli atleti che negli ultimi anni dichiarano la propria omosessualità (anche se spesso solo al termine della carriera). Siamo certi che il tennis, considerato comunque uno sport votato alla tradizione e talvolta ancorato al passato, seguirà a ruota portando nomi più o meno noti a fare coming out. E il recentissimo bacio gay in diretta alle Olimpiadi in Corea tra lo snowboarder USA Gus Kenworthy (da tempo dichiaratamente gay) e il suo compagno ci fa ben sperare anche per il nostro amato sport! Nel frattempo noi continuiamo a fantasticare sui nostri idoli: il totogay è sempre uno dei nostri passatempi preferiti!“.

Quanti atleti ci sono al momento tra le vostre fila e cosa deve fare un ragazzo o una ragazza che vuole entrare a far parte di Atomo.

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Al momento l’A.T.Omo. conta su una base di circa 50 soci in pianta stabile, ai quali si affiancano amici e simpatizzanti che partecipano alle nostre attività sociali. Nella nostra associazione l’inclusione è di casa per cui tutte e tutti sono i benvenuti, a prescindere dall’orientamento sessuale! Il momento di incontro clou della nostra Associazione è rappresentato dai doppi domenicali, che si svolgono tutte le domenica dalle 18 alle 20 a Milano presso lo Sporting Club Corvetto. E al termine dei doppi, la pizzata è d’obbligo!
Da quest’anno, dopo un pausa di un paio d’anni, abbiamo finalmente reintrodotto i corsi di tennis della domenica. Si tratta di corsi tenuti da maestri federali, sia di avviamento per i neofiti del tennis, sia di perfezionamento per chi vuole migliorare la propria tecnica. Anche i corsi si svolgono al Tennis Club Corvetto la domenica, così da favorire l’integrazione dei nuovi amici che vogliono frequentare la nostra associazione. A queste attività si affiancano i nostri tornei storici : La Merla (Fine gennaio); le Dive (inizio primavera); Torneo di Limone (sul lago di Garda tra maggio e giugno), l’ATOMHARD (a giugno/luglio), le Streghe (nel week end di Haloween), il Torneo Champagne (prima di Natale per festeggiare le festività di fine anno) e naturalmente l’IGO (Italian Gay Open), il nostro torneo internazionale affiliato al circuito GLTA (Gay Lesbian Tennis Alliance).
Per informazioni sulle nostre attività, si può scrivere all’indirizzo mail [email protected] o visitare la nostra pagina fb ATOMO – Tennis Milano oppure venire a trovarci durante i doppi della domenica allo Sporting Club Corvetto (fermata metropolitana Porto di Mare)“.

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Da tempo, come hai già detto, organizzate l’Italian Gay Open (IGO), che riunisce ogni anno decine di giocatori da ogni nazione del mondo. Qual è il rapporto con gli altri Paesi, a livello di associazionismo sportivo LGBT. Siamo più o meno organizzati?

Il rapporto con le altre associazioni di tennis LGBT, sia a livello nazionale che internazionale, è molto buono tanto che molti dei nostri tornei interni (e non solo l’IGO) sono frequentati da amici che vengono da fuori Milano. Il circuito GLTA è un ottimo modo di conoscere tennisti provenienti da tutto il mondo e siamo entusiasti di farne parte. Dal punto di vista della numerosità, il nostro gruppo è probabilmente uno dei più significativi e storici in Europa. Ci mancano purtroppo il sostegno del settore pubblico, degli Sponsor e le strutture delle quali possono godere altre associazioni. E’ un punto sul quale stiamo lavorando, ma in questi frangenti si coglie talvolta un po’ di “indifferenza” tutta italiana verso il binomio sport/omosessualità (“non ho nulla contro i gay, mi stanno simpatici e ho tanti amici gay….”.) Anche in questo caso però le cose stanno cambiando e vogliamo pensare in positivo alle nuove opportunità che ci si apriranno e che dovremo essere bravi a cogliere!“.

Gli EuroGames di Roma del 2019 si avvicinano e il tennis, immaginiamo, sarà uno degli sport centrali. Come vi state preparando per l’appuntamento.

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Ebbene si. L’appuntamento è di quelli da non perdere, si gioca in Italia e sarà una grande occasione di visibilità per il movimento sportivo LGBT nel nostro Paese. Siamo sicuri che stimolerà la nascita di nuove associazioni sportive e darà visibilità al messaggio di inclusione che lo sport trasmette! Intanto in attesa di Roma, una nostra delegazione di soci e simpatizzanti è pronta a misurarsi durante i GayGames di Parigi quest’estate e preparare il terreno per la partecipazione del nostro gruppo a Roma da protagonisti!“.

Da sempre il tennis viene visto come uno sport borghese, da circolo. Questo vuol dire che è più complicato incrociare l’omofobia o l’ignoranza, quando incontra la ‘diversità’, non conosce status sociale.

Sicuramente il Tennis vive quest’etichetta di sport borghese, anche se nel tempo si è liberato un po’ di quell’aura di “esclusività” da country club che lo ha sempre contraddistinto. Nella nostra attività recente non ricordiamo episodi di intolleranza e omofobia nei tanti circoli di Milano che frequentiamo e non nascondiamo il nostro orientamento sessuale, anche nelle competizioni a squadre cui partecipiamo con altre squadre (e nelle quali conseguiamo con orgoglio ottimi risultati). Forse il tennis per la sua natura non si presta facilmente all’omofobia, anche se il finto buonismo potrebbe sempre essere dietro l’angolo!“.


Se aveste la possibilità di affrontare Margaret Court, icona del tennis femminile da decenni conclamata omofoba, cosa le direste.

Le giocheremmo una voleè vincente e con il pugnetto esclameremmo “Come on!”. Battute a parte, forse le diremmo nello stile simpatico e politically correct che ci caratterizza, che forse per lei sarebbe stato meglio avere meno talento tennistico (e ne aveva davvero da vendere) e più sale in zucca!“.