Lo psichiatra omofobo colpisce ancora: “I gay sono malati”

L’esperto, ospite abituale del salotto di Bruno Vespa, torna a dire la sua sull’omosessualità che secondo lui è al pari della disabilità. “I genitori che accettano la diversità del figlio mentono”.

Palcoscenico da cui gridare la propria omofobia, il sito ultracattolico Pontifex pubblica stavolta un’intervista a una vecchia conoscenza delle associazioni lgbt, lo psichiatra Francesco Bruno. Noto anche per le sue numerose apparizioni a Porta a Porta quando vengono trattati casi di cronaca nera, Bruno torna ad esprimere la sua posizione sull’omosessualità come malattia, al pari della disabilità.

"Quando i colleghi americani – dice Bruno – hanno sdoganato l’omosessualità dalle patologie, hanno fatto un grave danno e io sono contrario a quanto sostiene l’Organizzazione Mondiale della sanità. L’omosessuale, al quale va dato ogni rispetto, è clinicamente un malato, ovvero soffre di un disturbo patologico che lo altera. Inutile che questi signori vogliano convincerci che i normali siano loro. Ma sono sostenuti, parlo fuor di metafora, da lobbies potenti e forti"

Inoltre, "chi dice che padre e madre sono contenti o accettano la diversità del figlio, mentono sapendo di mentire. Per due genitori, sapere che il proprio figlio ha questa orientazione, è un trauma anche grande. Magari lo superano o riescono ad elaborarlo, ma il colpo è molto forte. Questo fatto denota che anche a livello di comune sentire, e non è roba da poco, la omosessualità va considerata anormalità".

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