NON SOPPORTO IL “TERZO SESSO”

di

Dopo aver aperto un blog dove dà del finocchio scaduto a Solange, Stefania Nobile dice di voler vedere i gay come banchieri e commercialisti, non a baciarsi ad...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1849 0

Ha una gran voglia di parlare Stefania Nobile. Sarà la voglia di difendersi e di esprimersi dopo un processo giudiziario e mediatico in cui, a suo giudizio, non è stato dato giusto spazio alla difesa o sarà la sua passione per raccontare e per raccontarsi, la figlia di Wanna si concede a Gay.it per una lunga chiacchierata che si svolge attraverso alcune parole chiave che ricorrono nell’intervista: comunicazione e televisione. E non finisce mai di stupirci arrivando persino a proporsi, quasi per paradosso (ma poi neanche tanto…) come conduttrice, insieme alla madre, per la conduzione della trasmissione televisiva che è stata la causa dei loro guai. Tra difese e accuse, la Nobile più chiacchierata d’Italia si confessa con noi.
Adesso una pesante condanna pende su di lei. Come è cambiata la sua vita?

Forse la sorprenderò, ma c’è come la tranquillità per un capitolo che si è chiuso. Davo per scontata la mia condanna, non poteva finire in altro modo, era un copione già scritto. E’ stato un processo in cui ha parlato soltanto l’accusa, specialmente sui media. Trovo, però, assurdo che abbiano dato sia a me che a mia madre una condanna a 10 anni di carcere per associazione a scopo di truffa. Avrebbero potuto differenziare le condanne visto che mentre io facevo parte della società Ascié mia madre era solo dipendente, era solo il volto televisivo. Avrei ritenuto più opportuno, ad esempio, 10 anni per me e 8 per mia madre.
Quali saranno le sue prossime mosse a livello giudiziario?
Anzitutto voglio ringraziare il mio avvocato che ha lavorato duro e con capacità a questo caso. Sicuramente proporremo il ricorso in appello. In questo processo la condanna, da tutti definita esemplare non è stata data in base a quello che è veramente successo ma per quello che io e mia madre siamo e rappresentiamo. Comunque non posso esprimermi di più dal momento che le motivazioni della sentenza non sono ancora state rese note.
Il vostro processo non si è svolto solo nelle aule del Tribunale di Milano, è stato anche un imponente processo mediatico…

Siamo state vittime di un profondo odio mediatico e allo stesso tempo siamo state un ottimo promo, un ottimo traino pubblicitario per “Striscia la Notizia” che ha sfruttato il nostro caso per aumentare la propria visibilità e il proprio audience.
Per rispondere all’offensiva mediatica ho cercato di avere le telecamere in aula. Striscia ci ha subito accusate di voler fare del terrorismo psicologico per scoraggiare le vittime che non si sarebbero volute mostrare in volto perché spesso i parenti non sapevano nulla. Eppure il Tribunale aveva concesso le telecamere in aula con l’oscuramento del volte delle presunte vittime. Giusto, io non volevo certo mancare di rispetto a chi ci accusava. Ma poi li vedevo nei corridoi della Procura a rilasciare dichiarazioni tranquillamente a volto scoperto. La signora Fosca Marcon, quella da cui è partita tutta l’inchiesta, veniva descritta come una povera vecchietta distrutta e invece a me in quei giorni sembrava un’attrice, faceva servizi per tutte le tv.
Con le telecamere al processo volevo che uscisse anche la difesa dall’aula. Pensi che gli impiegati e i corrieri dell’Asciè che avevano testimoniato la nostra estranietà ai fatti sono stati denunciati dal Pm Ruta che peraltro era al suo primo processo dopo aver avuto esperienza solo come auditore. E’ stata il “Borrelli della situazione”.
Lei personalmente crede alla cartomanzia?
No, non credo alla cartomanzia ma credo al malocchio e ai riti per scacciarlo e a quelli propiziatori.
Come si sente a essere considerata una delle donne più odiate d’Italia?
Odiate non direi, semmai le più chiacchierate d’Italia. L’Italia è il paese più assurdo. Ieri erano tutti a favore di Berlusconi perché era al potere, oggi sembrano tutti a favore di Prodi e a criticare Berlusconi, se resuscitasse Hitler e arrivasse al potere sarebbero tutti con lui. Ma attenzione questo accade in pubblico, il gregge da forza ed è scomodo andare controcorrente. In privato però il discorso cambia; io ho molte manifestazioni di stima e affetto. Quando cammino per strada mi fermano e mi incoraggiano ad andare avanti e a lottare, mi fanno i complimenti perché sono una donna con le palle e mi dicono che la mia battaglia è anche la loro.
Staffelli, Ghigne e Antonio Ricci. Qual è il suo giudizio su di loro?
Antonio Ricci è un grande burattinaio che muove i fili ai suoi burattini. Ghione è un ex attore porno che adesso fa il santo e il paladino dei deboli e della giustizia. Ma due che si prestano a portare dei pupazzi non meritano neanche considerazione. Ricci è stata invece una mente geniale, ormai però molto poco originale. E’ sulla soglia della pensione e invece di trovare nuove idee ha cercato di sfruttare la nostra storia per richiamare spettatori.
Fate audience dunque…
Guardi, se Antonio Ricci fosse intelligente darebbe la conduzione di Striscia a me e mia madre. Saremmo la salvezza della trasmissione. Ma non lo farà mai e la affida ad altri ma continua a parlare di noi per farsi pubblicità e fare audience.
Le piacerebbe tornare in tv? Con che tipo di trasmissione?
Io avrei molte idee per trasmissioni televisive. Ma per come stanno le cose potrei andare solo sul satellite, magari su una tv di un imprenditore straniero che se ne fregasse di quanto è successo e lanciasse un nuovo canale.
Ha parlato di un progetto mediatico e politico contro le tv commerciali dietro all’attacco a Wanna Marchi. Vede qualcuno dietro le mosse di Ricci?
Berlusconi? Direi proprio di no. E’ lui stesso il primo denigrato da Striscia. Penso piuttosto che dietro al quel piano ci sia il partito che regna adesso, i rossi.
E perché proprio i “rossi”?
Vorrebbero per l’Italia soltanto molte cooperative; vedo morire la piccola impresa e i negozi, non si incentiva l’impresa anzi la si blocca con la burocrazia. Nella loro visione del futuro ci sono le cooperative. Si è fatta la guerra a Berlusconi proprio come simbolo dell’impresa e della tv commerciale. Vede, io non sono berlusconiana, io non sono né bianca né rossa né verde, sono per la giustizia. Le accuse che gli hanno rivolto erano contro l’espansione della tv commerciale.
Perché avete abbandonato il settore dei prodotti dimagranti e anticellulite per passare al campo dell’occulto?
Continua in seconda pagina^d
Perché avete abbandonato il settore dei prodotti dimagranti e anticellulite per passare al campo dell’occulto?
In realtà non l’abbiamo mai abbandonato, la nostra società per statuto poteva occuparsi di tutto anche di navi o immobili. E il settore cosmetico e dei dimagranti ha continuato ad essere il grosso del nostro fatturato.
Nel momento in cui lei e sua madre siete “decadute” molti amici e conoscenti si sono allontanato o hanno finto di non avervi mai conosciuto?
Tutti ci hanno sputato addosso. C’è il terrore del mostro mediatico che è Striscia. Michele Cocuzza per esempio inizialmente ha provato ad essere obbiettivo nei nostri confronti, faceva un’informazione pulita. Si è dovuto dimettere per uno scandalo di soldi pagati per le location dei servizi della sua trasmissione montato ad arte da Striscia; non ha più parlato di noi.
Ricordo anche che una sera a “Porta a Porta”, seduto accanto ad un colonnello, c’era il “Baffo” che ci accusava, 10 giorni dopo lo hanno arrestato. Io credo nella giustizia divina e rispetto il mio avvocato che si è speso per la nostra causa e ha lavorato seriamente.
Ricordando le vecchie televendite dei prodotti dimagranti ricordo sua madre che si rivolgeva al pubblico dicendo alle casalinghe che erano brutte e grasse e che sarebbero dovute dimagrire e roba simile. Era una forma di poco rispetto del pubblico o soltanto una tecnica comunicativa?

Era assolutamente soltanto un modo per spronare le donne a tenere a sè stesse. Non è odio del grasso ma non comprendo che una persona si lasci andare, non lo ammetto. Era un modo per scuotere le donne affinché si riappropriassero della loro vita.
Lei e sua madre siete considerate da sempre delle regine della comunicazione, adesso che non ha più uno spazio in tv lei ha deciso di esprimersi tramite un blog (www.stefanianobile.it). Ma diversamente dagli altri in questo non ci sono post scritti ma ci sono dei video, come le è venuta questa idea?
In realtà l’idea è venuta al mio compagno David. Era l’unico metodo per farmi replicare alle accuse. Nonostante non gliene avessi mai parlato lui ha subito capito quanto mi mancasse il poter comunicare col pubblico… Infatti anche le vostre televendite non erano semplici televendite ma erano anche un tribuna per voi per esprimervi. E questo mi mancava, mi mancava raccontare e raccontarmi. E la gente è questo che vuole sentire, racconti di vita.
Un suo recente video ci ha colpito perché prende spunto da un’apparizione televisiva di Solange per criticarlo e per parlare dei “finocchi”…
Ho usato il termine finocchio perché Solange era a un quiz televisivo ed è ,appunto, uscita la carta del finocchio. Per quanto riguarda Solange, non ce l’ho con lui, è solo che non lo ritengo all’altezza. Non mi piace, sembra un terzo sesso. Per me esistono solo gli uomini e le donne a prescindere dai propri gusti affettivi e sessuali. Adoro il mondo gay e molti gay mi scrivono per confidarsi con me; i miei collaboratori, persone di cui mi fido, sono gay. Ma credo che uno come Solange che si pone con un aspetto a metà tra l’uomo e la donna possa soltanto nuocere al mondo gay. Il suo è puro esibizionismo sfruttato per spettacolo. E poi di lui mi disturba che si ponga come un santo dicendo che il suo lavoro di lettura della mano lo fa gratis. L’unica che ci ha guadagnato sono solo io?!? Gli altri invece di un’impresa hanno un’organizzazione caritatevole? Non ci credo. Visto che i 740 sono pubblici voglio cercarli tutti e metterli sul mio blog. Vedo molta ipocrisia e molto falso moralismo.
Ha detto che molti gay le scrivono per confidarsi con lei. Perché secondo lei?
Mi vedono vera, per questo sentono di potersi aprire con me. Non sopporto chi dichiara “Io ho moltissimi amici gay” la trovo una frase sintomo di ignoranza, come dire, “Anch’io ho un cane e lo porto sempre a spasso”. Molto ipocrita come affermazione. E’ la via per la ghettizzazione, non capisco come ci possa essere ancora tanta ignoranza che porta ad emarginare i gay e a vederli come diversi. Dall’altra parte però credo che non sia vantaggioso l’ostentazione. Non ritengo positivo neanche l’esibizionismo di chi al Gay Pride va a baciarsi mezzi nudi sotto la terrazza del papa. Io i gay li voglio direttori di tv, di banca, commercialisti etc.
Mi ha dato fastidio anche la bassa comicità di Striscia che insinuava una presunta omosessualità di Antonio Tequila con il tormentone “Er mutanda è ghe… è ghe… è ghe…”. Molto deludente.
Cosa ne pensa dei Pacs e del matrimonio?
Non approvo il matrimonio, sì ai Pacs. In realtà il matrimonio lo trovo sbagliato anche per gli etero. Le promesse “per sempre” le odio, e d’altra parte trovo infantile sposarsi col pensiero che se va male poi tanto mi lascio, allora meglio la convivenza che una promessa per sempre. Inoltre oggi capita spesso che si sposi per convenienza, molte donne ritengono che sia un ottimo modo per dividere l’affitto, ma non ci si può buttar via così.
Nelle sue risposte vedo una particolare attenzione all’individuo e alla sua realizzazione personale…
Molti ragazzi di oggi sono demotivati, non hanno sogni, non mi piace la rassegnazione. Io ho ancora sogni nonostante una sentenza di condanna!
Quali sono i suoi sogni e i suoi progetti?
Innanzitutto aspiro a battere il record di 100 ore di diretta sul mio blog, a questo progetto parteciperà anche mia madre. Voglio dare sempre più spazio ai lettori del mio blog. Con pochi mezzi, spirito di avventura e tanta voglia di parlare voglio dare agli italiani racconti di vita quotidiana. E poi mi piacerebbe molto fare serate in discoteca insieme a mia madre. E sicuramente privilegerò i locali gay.
E’ mai stata in un locale gay?
Spesso come cliente e amica e una volta, qualche anno fa, ho fatto una serata al Muccassassina organizzata da Vladimir Luxuria. E’ stata una bellissima serata, ho passato ore a parlare con un sacco di gente. Un’esperienza che spero di ripetere.
I migliori auguri a lei e a sua madre.
Grazie.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Televisione.

di Gianni Nencini

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...